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Paura dei nuovi compagni di classe. Come aiutare il proprio figlio ad affrontare l’ansia del nuovo anno?


Siamo in prossimità della riapertura delle scuole e per molti bambini e ragazzi il ritorno sui banchi rappresenta un momento ancora più delicato e stressante. Stiamo parlando di chi deve intraprendere un nuovo ciclo scolastico, iniziando da una prima classe, oppure chi, per diverse ragioni, ha cambiato scuola.

La fase più delicata solitamente è il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, in cui, oltre ai cambiamenti legati alla crescita, i preadolescenti si ritrovano, da un ambiente più protetto, in un contesto più complesso. Conoscere i compagni, con i quali si trascorreranno almeno tre anni, l’essere accettati dal gruppo classe è uno dei bisogni più importanti, tant’è che diventa facilmente motivo di ansia e preoccupazione.

LA PAURA PIÙ GRANDE PER ALCUNI È DATA PROPRIO DAL DOVER ENTRARE IN UNA CLASSE SCONOSCIUTA E AFFRONTARE EVENTUALI DIFFICOLTÀ LEGATE ALLE NUOVE CONOSCENZE. Può essere dovuto ad aspetti di insicurezza, paura del giudizio o di essere rifiutati e, spesso, anche a precedenti esperienze negative. Molti preadolescenti, ad esempio, ci raccontano di quanto siano intimoriti dal poter vivere di nuovo alcuni episodi in cui sono stati vittime di prese in giro e isolamento da parte dei pari.

In che modo il genitore può aiutare il figlio ad affrontare la paura dei compagni?

1. Essere DISPONIBILI AL DIALOGO e far in modo che il figlio possa esprimere le sue insicurezze e preoccupazioni. Abituarlo a parlare di ciò che gli succede, facendogli capire che può contare su di voi e che insieme è possibile trovare una soluzione, non lo farà sentire solo.

2. RASSICURARLO sul fatto che il senso di disorientamento e ansia siano dei vissuti normali quando ci si trova di fronte a nuove situazioni e che la stessa paura la stanno vivendo sicuramente anche i loro futuri compagni.

3. ESPLORARE LE SUE PAURE, i suoi pensieri rispetto a ciò che teme possa accadere in classe nei primi giorni di scuola. Il fatto di prefigurarsi la situazione futura che lo preoccupa e ipotizzare diverse risposte e strategie per farvi fronte, gli permette di sentirsi più sicuro nel caso in cui dovesse affrontarla.

4. EVITARE DI INCENTRARE TUTTO SULLA PRESTAZIONE SCOLASTICA. La paura del giudizio degli altri e di non essere all’altezza può essere trasmessa dai genitori stessi, favorendo l’insicurezza personale del ragazzo di fronte alla classe, ai professori e ai compagni.

5. INVITARLO A NON CHIUDERSI IN SE STESSO e ad interagire con gli altri, sfruttando gli spazi di intervallo per fare nuove conoscenze. È importante permettergli di trascorrere del tempo con i nuovi compagni anche fuori da scuola e di favorire occasioni di socializzazione.

6. EVITARE ALLARMISMI, di continuare a ripetergli degli episodi di bullismo, di stare attenti ai ragazzi più grandi e di allontanarsi da loro. Si rischia di passare al proprio figlio una paura che non ha o di rinforzare una sua preoccupazione. Se si vuole proteggerlo, non bisogna allontanarlo da situazioni faticose ma permettergli di imparare a tollerare eventuali frustrazioni e conflitti.

È necessario trasmettere sicurezza al proprio figlio di fronte a situazioni nuove, mantenendo aperto il dialogo, senza fare troppe pressioni, con un occhio vigile nel cogliere eventuali segnali di difficoltà che possono far pensare a un vissuto di disagio in classe.

Redazione AdoleScienza.it

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