sgridare figli

Perché è sbagliato sgridare per farsi ubbidire?


Sono sempre più numerosi i ricercatori che affermano che il metodo autoritario non ha poi la sua più grande efficacia. Sgridare i propri figli, bambini o adolescenti, non è sbagliato, ma bisogna stare attenti a come lo si fa.

Urlare, o addirittura ricorrere a punizioni fisiche, picchiando i propri figli, non è funzionale in termini educativi, anzi peggiora i comportamenti scorretti dei figli. Un recente studio (Kenny e Weng, 2014) condotto dall’Università di Pittsburgh ha dimostrato che gli effetti della disciplina verbale sono molto simili a quelli della disciplina fisica, di conseguenza, le urla invece di migliorare il comportamento dei ragazzi lo peggiorano e favoriscono stati depressivi, antisociali correlati ad una bassa autostima.

I risultati sono stati ottenuti prendendo in considerazione un campione di 967 famiglie, di diversa estrazione sociale e culturale, con figli di età tra i 10 ed i 14 anni. Sia gli adolescenti che i genitori sono stati sottoposti ad un questionario dove si esploravano le varie modalità comunicative in famiglia. Ai ragazzi è stato chiesto in quale occasione avessero raccontato bugie o avessero disobbedito e, ai genitori, di raccontare la loro reazione. Il 45% delle madri e il 42% dei padri ha ammesso di aver alzato la voce e di aver insultato i figli.

Coloro che venivano sgridati si comportavano in modo più aggressivo rispetto agli altri, mostrando una percezione di sé quasi sempre inadeguata ed il livello di autostima risultava piuttosto basso, così da incidere anche sulle prestazioni scolastiche e sociali.

I figli devono essere accompagnati, il genitore deve fargli da guida e quando non ascoltano o non obbediscono bisognerebbe usare un approccio basato sulla comunicazione, sull’empatia (mettersi nei panni dell’altro), cercando di spiegargli in maniera razionale le motivazioni sottostanti le loro preoccupazioni.

Non sarebbe poi così opportuno se non addirittura dannoso creare un sistema di premi e punizioni per far sì che i figli si comportino nella maniera corretta secondo il genitore, soprattutto se a ciò si aggiunge un tono ricattatorio. È necessario creare regole chiare, precise e adeguate, così da poter offrire sicurezza e al tempo stesso indurli all’autonomia.

Uno degli aspetti più importanti da ricordarsi è che il figlio non va sgridato o umiliato per le emozioni che prova, come la rabbia o la gelosia, perché le emozioni giuste sono quelle che ognuno di noi vive. È importante indirizzare i figli ad una gestione adeguata di ciò che provano, dando loro un supporto emotivo adeguato all’età.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Wang M.T. and Kenny S. (2014). Longitudinal links between fathers’ and mothers’ harsh verbal discipline and adolescents’ conduct problems and depressive symptoms. Child Development Journal, 85:908-923. doi: 10.1111/cdev.12143