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Perché gli adolescenti scappano di casa?


Capita spesso che i ragazzi decidano di allontanarsi volontariamente dalla propria casa, soprattutto durante la fase adolescenziale. Anche quando il genitore non comprende minimante la motivazione sottostante, c’è sempre una spinta interna che li porta a compiere questo gesto.

La maggior parte delle volte si tratta di poche ore o comunque il rientro avviene all’interno della stessa giornata. Altre volte ci si allontana per qualche giorno, a volte si cerca un posto sicuro, magari un amico di estrema fiducia o comunque un posto significativo per loro, studiato e di protezione. Ci sono casi in cui annunciano “la fuga sui social network” e cercano di attirare una maggiore attenzione.


Il fuggire di casa può essere premeditato o anche impulsivo, generalmente frutto di discussioni ed incomprensioni intra-familiari.


Spesso e volentieri sono degli allontanamenti provocatori messi in atto per spaventare il genitore, per farlo preoccupare con lo scopo di ottenere ciò che non si riesce ad ottenere in altro modo. Sono frutto di un disappunto sulle scelte genitoriali, non si condividono le decisioni prese dagli adulti, anche per esempio nei casi di una separazione o si disapprova la scelta di un nuovo partner. Tendenzialmente però si rifiutano le infiltrazioni del genitore nella sua vita privata e le critiche legate alle scelte affettive e amicali. Come per esempio il genitore che non condividere il partner e cerca di ostacolare il figlio.

Il problema però più rilevante alla base delle fughe adolescenziali è legato alla scuola e ai problemi scolastici! Molti figli hanno paura di affrontare i genitori magari perché hanno preso dei brutti voti e non hanno il rendimento scolastico come loro vorrebbero. Hanno timore di essere puniti e sgridati e spesso, la fuga, è il frutto di una serie di scontri precedenti sempre sull’argomento scuola, compiti e studio.

In questo caso l’allontanamento è legato alle problematiche di gestione di questa situazione che per lui diventa troppo pesante e stressante. Il ragazzo non vede altra via d’uscita, il dialogo, la parola non funziona e quindi passa all’atto e agisce il suo stato interno. Non è sicuro della stabilità del rapporto con il genitore e delle sue reazioni, si sente incompreso e solo e quindi pensa che andare via sia la soluzione migliore.

Quando il litigio con i genitori si trasforma in fuga da casa dell’adolescente: cosa scatta nella testa?

ПечатьBisogna fare attenzione perché tendenzialmente una volta ottenuta l’attenzione su ciò che lui riteneva il fulcro, ritorna a casa ma se il tutto è all’apice di una condizione familiare più grave e ingestibile c’è il rischio che la fuga sia solo un’azione rappresentativa che può portare il ragazzo anche a commettere atti più gravi contro se stesso o a mettersi in condizioni di rischio o anche a scaricare la rabbia attraverso comportamenti violenti contro i genitori stessi.

Ci sono anche altre motivazioni per cui gli adolescenti possono allontanarsi da cosa come dopo aver conosciuto qualcuno online ma ne discuteremo in un altro articolo perché sono condizioni completamente diverse.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore Responsabile AdoleScienza

 

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