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Perché gli adolescenti sono così “ossessionati” dal loro aspetto fisico?


Nel corso della crescita i ragazzi devono fare i conti con un corpo che cambia velocemente, temono di non piacere e si focalizzano su tutto ciò che per loro rappresenta un possibile difetto. A volte diventano dei giudici severissimi di se stessi e difficilmente sono soddisfatti del proprio aspetto, soprattutto in adolescenza.

Sono, inoltre, sempre più bombardati da modelli sociali e social incentrati sulla bellezza, o meglio su determinati canoni di bellezza, in cui si dà troppo spesso attenzione quasi esclusiva all’aspetto estetico, in un contesto in cui l’autostima si misura a suon di like e commenti sui social network.

Un corpo che cambia continuamente

In adolescenza i cambiamenti corporei sono diversi ed è molto facile che i ragazzi possano sentirsi anche confusi nel vedersi cambiare giorno dopo giorno. Tutto questo richiede un continuo riadattamento della propria immagine: non è sempre un compito così semplice per gli adolescenti e molti di loro possono vivere con la paura costante di mostrare il proprio corpo o una parte di esso, perché sperimentano vissuti di vergogna, imbarazzo, tristezza.


“Il ragazzo o la ragazza rivolge la propria attenzione su di sé, esplora e controlla il proprio corpo, si guarda allo specchio in continuazione per seguirne i cambiamenti, interrogandosi sulla direzione che potrebbero prendere. Nel guardare se stessi, gli adolescenti si confrontano inevitabilmente con i propri coetanei: se siano più alti e muscolosi; se, nel caso delle ragazze, abbiano un seno più abbondante. È un’area di sé molto intima e segreta, in cui sono presenti fantasie, paure ed elucubrazioni che occupano la loro mente quando, per esempio, si ritirano nella loro stanza.” (Tratto da “Adolescenti senza tempo” di Massimo Ammaniti)


Se da un lato l’insoddisfazione nei confronti del proprio corpo è una condizione estremamente comune in questa fascia di età, non si devono sottovalutare i campanelli di allarme per riuscire a comprendere quando può, invece, diventare un problema. L’aspetto patologico, infatti, si manifesta nel momento in cui iniziano a vivere in funzione del proprio difetto fisico, che diventa per loro un chiodo fisso nella testa, tanto da condizionare i rapporti con gli altri, le uscite con gli amici, arrivando ad intaccare anche l’umore.

Il genitore sicuramente può avere un ruolo importante per il figlio e, per questo motivo, bisogna fare attenzione al modo in cui ci si pone nei suoi confronti: è fondamentale, infatti, essere accoglienti e non giudicanti per riuscire ad accompagnarli verso un percorso di accettazione del proprio corpo.

 

Figli adolescenti insoddisfatti del loro corpo. Come aiutarli ad accettarsi?

 

Redazione AdoleScienza.it