influenza gruppo

Perchè i ragazzi trascorrono più tempo con gli amici che con la famiglia?


Genitori e figli adolescenti si trovano ad affrontare una miriade di cambiamenti, che coinvolgono anche le relazioni. I ragazzi cercano e acquisiscono maggiore autonomia, fanno nuove amicizie, iniziano a stare sempre di più con i coetanei, spesso parlando e condividendo di meno con mamma e papà.

In adolescenza è possibile far parte di numerosi gruppi: classe, scuola, sport, gioco, fino ai gruppi su WhatsApp o sui social network, di cui sono ormai pieni gli smartphone dei ragazzi. Gli amici diventano un punto di riferimento essenziale: con loro non si condivide semplicemente il tempo libero, ma anche e soprattutto sentimenti, segreti, desideri, interessi e problemi. Ci si identifica con il gruppo, con i suoi valori e ci si separa man mano dalle figure genitoriali, per diventare adulti e autonomi da un punto di vista psicologico.

Il braccio di ferro tra genitori e figli adolescenti che pretendono la loro indipendenza

 

Il bisogno di appartenenza: perché per i ragazzi il gruppo è fondamentale?

Il gruppo diventa indispensabile per la costruzione dell’identità personale di ogni adolescente: autostima, considerazione di sé, sicurezza, successo e riconoscimento sono tutti aspetti che vengono cercati e sviluppati attraverso il confronto con i pari.

“Lo sviluppo sociale, nel periodo adolescenziale, non si realizza più all’interno della famiglia, ma prevalentemente fra i coetanei, con i quali si usa un gergo che crea un senso di complicità e appartenenza utile a tenere a distanza gli adulti, i quali non lo capiscono […] Possiamo dire che il gruppo rappresenta une vera necessità, perché garantisce un’identità e un’appartenenza in una fase nella quale l’identità vacilla a causa di una crisi personale.” (Tratto da Adolescenti senza tempo di Massimo Ammaniti)

Si tratta di uno spazio di confronto e rispecchiamento che possiede delle regole, a volte opposte a quelle del mondo degli adulti, e risponde a bisogni specifici: affrontare nuove esperienze, scoprire e mettere alla prova le proprie capacità e ricercare nuove emozioni. Tuttavia, sono proprio le uscite e le richieste dei ragazzi di trascorrere molto più tempo con gli amici che con la famiglia, a diventare spesso terreno fertile per discussioni e scontri con i figli.

 

Adolescenti che vogliono stare sempre con gli amici. Cosa fare?

 

Bisogna capire che l’amicizia, il sostegno reciproco e la possibilità di vivere relazioni positive rappresentano spesso anche una sorta di antidoto contro quell’insicurezza che ogni ragazzo può affrontare in questa delicata fase di crescita.

E’ fondamentale dunque che i genitori reggano a tutti questi cambiamenti, senza sentirsi rifiutati, sostenendo i ragazzi e monitorandoli, dandogli la possibilità di sperimentarsi e crescere, pur restando sempre un punto di riferimento per loro!

Redazione AdoleScienza.it