no compiti vacanze

Perché non si dovrebbero fare i compiti durante le vacanze?


Le vacanze dovrebbero servire per scaricare e riposarsi. Non dovrebbero andare in vacanza solo gli insegnanti ma anche gli allievi che non dovrebbero essere soffocati di compiti. Non ne capisco veramente il senso, hanno già troppi compiti durante la settimana, a volte troppe interrogazioni e verifiche concentrate tutte insieme che non facilitano minimamente la metabolizzazione del materiale studiato e quindi l’apprendimento. Vedo tantissimi adolescenti che non riescono ad organizzarsi e rischiano di prendere brutti voti che poi gli graveranno a fine anno con il rischio di prendere dei debiti.

Mi sembra assurdo che vengano messe verifiche il giorno in cui i ragazzi rientrano dalle vacanze o più di un compito in classe nello stesso giorno. Diventa un massacro, diventa una corsa a chi resiste di più. C’è bisogno anche del tempo libero per far recuperare il cervello, ci sarebbe bisogno di fare più sport visto che già in molte scuole gli adolescenti escono ad orari assurdi, mangiano male e in molti casi non riescono a fare attività sportiva per i troppi compiti o si vedono costretti a limitarlo nei ritagli di tempo. Nei giorni di vacanza devono essere cambiati i ritmi, per spezzare da quelli scolastici, rallentare e fare quello che piace, nei limiti ovviamente di ciò che è congruo ed opportuno per la loro età.

Il genitore non dovrebbe assillare un figlio con lo studio, almeno nei giorni di vacanza, diventa uno stress per tutti e due. Tanti ragazzi subiscono i genitori, li reputano troppo petulanti e sostengono di sentirsi soffocati. Un genitore dovrebbe aiutare un figlio ad organizzarsi meglio il tempo, a capire il gioco delle priorità e a ragionare sul fatto che il tutto ha un vantaggio personale e non rappresenta un favore che deve fare al genitore.

Bisogna evitare il braccio di ferro e favorire il dialogo e la collaborazione anche se è molto difficile perché soprattutto gli adolescenti durante il periodo di vacanza non hanno voglia di fare niente e gli pesa tutto, soprattutto riordinare la stanza e obbedire ai genitori.

Ci vuole tanta pazienza ma è anche il bello della adolescenza che poi verrà rimpianta quando i figli si allontaneranno da casa.

 

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