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Pericoli online: figli che cadono nella rete internet


Navigo spesso nel web per cercare aggiornamenti, nuove mode e tendenze che catturano l’attenzione dei ragazzi. Guardo e percorro le strade del web con gli occhi di un adolescente, cerco di capire da cosa può essere attratto e ricalco le sue orme.

A parte i luoghi virtuali in cui è possibile costruirsi una nuova vita e in cui è possibile essere chi e come si vuole, mi imbatto in “luoghi” che forse non ci dovrebbero essere o non dovrebbero essere a disposizione di una utenza così giovane. Il problema non è innalzare o meno l’età di accesso, ormai i bambini si connettono anche attraverso i dispositivi dei genitori, troppe volte a loro insaputa. Per questa ragione dico ai genitori di mettere delle password e di non credere che i piccoli non siano in grado di accedere ad internet perché forse lo fanno meglio di un adulto.

Quando navigo con gli occhi di un adolescente, spesso mi trovo davanti diari di aspiranti suicidi, a leggere regole sul come fare il sexting senza sembrare un idiota, come fare per scappare di casa, spiegazioni ben dettagliate di giochi alcolici, comunità in cui spiegano come fare il selfie perfetto, come dimagrire senza farsi accorgere dai genitori. In poche parole il manuale di come poter deviare il proprio sviluppo senza che i genitori se ne accorgano.

La domanda più logica da farsi è legata al perché vanno a cercare determinate cose in rete e chi le va a cercare. Non dimentichiamo che nelle personalità più condizionabili o più narcisiste ed istrioniche, che tendono a primeggiare e ad esibirsi, i contenuti del web possono anche fungere da effetto contagio. “Quello che vedo lo posso fare mio”, non ho ancora una capacità critica per filtrare e per discriminare ciò che osservo e posso rifarlo anche io perché gli attribuisco un significato mio personale.

Quindi il problema non è innalzare l’età di accesso ad internet, ma filtrare i contenuti.

Ovviamente bisogna sottolineare che online non è tutto negativo, il web ha una moltitudine di aspetti positivi e di crescita, ma nello stesso momento è un attimo perdersi nei meandri anche più oscuri, non c’è filtro ed è pieno di pesci cane pronti ad adescare i piccoli indifesi che si credono grandi e di aver capito come funziona il mondo.

 

Educazione, manca l’educazione, ai grandi e ai bambini.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore AdoleScienza.it

 

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