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Più sigarette, caffè e ansia: l’esame di maturità stressa 2 studenti su 3


La nuova formula dell’esame di maturità stressa 2 studenti su 3 per i quali proprio questo cambiamento è fonte di un’ansia maggiore.

In generale, l’avvicinarsi dell’esame è affrontato e vissuto con preoccupazione da circa 4 maturandi su 10 (39%), da 1 su 10 addirittura con terrore (11%). Solo il 14% si dice sereno. Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio condotto da Skuola.net su 4.300 maturandi.

Ansia, stanchezza e sfiducia

E’ più che naturale essere tesi a ridosso della Maturità ma quest’anno il cambiamento della formula d’esame con la prova orale suddivisa in quattro fasi, crea qualche preoccupazione in più e stati d’animo negativi: il 27% non riesce a trovare la giusta concentrazione, il 19% si sente stanco/affaticato, il 16% è nervoso, stessa percentuale (16%) per gli sfiduciati. La paura più grande è di dimenticarsi le cose studiate (36%), seguita dal pericolo che l’ansia blocchi psicologicamente.

“Il cambiamento della modalità di svolgimento dell’esame – commenta Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus – significa dover affrontare un’incognita in più, non avere termini di paragone con gli anni passati e non sapere quello a cui andranno incontro”.

Infatti, molte scuole per aiutare i ragazzi a stare più tranquilli, hanno organizzato diverse simulate e in parte sono riusciti nell’intento.

“Ma non si deve neanche avere paura della paura”, ammonisce l’esperta. “In genere la vediamo come qualcosa di limitante, da combattere e sprechiamo troppe inutili energie. La paura durante gli esami invece è una buona compagna perché ci aiuta a stare più attenti a quello che scriviamo e che diciamo. Perciò, accettiamola e sfruttiamola e allora stiamo certi che ne usciremo vincenti”.

Due prove

Quest’anno la prima prova preoccupa molto meno degli altri anni, lo scoglio più grande è la seconda perché i ragazzi si sentono chiamati in causa in due materie. Temono che possa uscire qualcosa che non hanno svolto nel programma durante l’anno e che non sono in grado di comprendere perché non hanno mai fatto un compito ‘doppio’, come lo definiscono loro: è come se fossero due prove in una e quindi l’ansia è raddoppiata.

Come gestire queste paure? “Il primo suggerimento – consiglia Mancaè proprio di non vedere il problema più grande di quello che è. Se alla nostra testa mandiamo un segnale di allarme, se siamo i primi a pensare di non farcela rischiamo di autoconvincerci di non avere le risorse per affrontare il problema e ci incastriamo da soli in una convinzione che rischia solo di farci fallire. Non significa neanche il contrario, cioè sottovalutare il problema e sentirsi infallibili perché farebbe abbassare troppo il livello di allerta che è utilissimo per mantenere l’attenzione e la concentrazione necessaria”.

paura esame di maturità

Le cattive abitudini dei maturandi

Quasi 2 studenti su 3 accentuano le cattive abitudini durante la preparazione per la maturità. Si tratta soprattutto di autolesionismo (mangiarsi le unghie/stuzzicarsi la pelle, ecc.), caffè e poche ore dedicate al sonno. Scarsa, invece, la fiducia negli energy drink. Il 14% dichiara di aver iniziato o di fumare più del solito e quasi tutti (l’80%), nell’imminenza dell’esame, si affidano al fumo tradizionale (e quindi più nocivo). Ma 1 su 10 dei fumatori incalliti dice di affidarsi alla marijuana legale (forse per allentare la tensione).

“Mangiare le unghie, staccarsi le pellicine, fumare più del solito, sono comportamenti che vengono messi in atto senza neanche accorgersene nel tentativo di scaricare la tensione. Diciamo che danno solo un’illusione di scarico tensivo e soprattutto le sigarette rischiano di intossicare maggiormente e quindi di mandare il corpo in sofferenza”, spiega Manca. Mentre, buttarsi sui caffè e sulle bevande energetiche è una soluzione inefficace che rischia di far ottenere solo l’effetto contrario.

“Sono attivatori del sistema nervoso che vengono assunti con l’idea di essere più svegli e più lucidi, come se da soli non si riuscissero a rimanere attenti. Il consiglio è di non dimenticarsi che si è già sufficientemente tesi e non c’è bisogno di stimolare ulteriormente il sistema nervoso. Il troppo storpia e si rischia di ottenere l’effetto contrario e di perdere la lucidità” conclude l’esperta.

La paura del dopo

Ma le generazioni di oggi hanno più paura degli esami rispetto a quelle del passato? “È quasi vent’anni che mi confronto con i ragazzi e devo dire che tutte le paure che ruotano intorno all’esame di maturità sono più o meno sempre le stesse”, risponde Manca.

“Il vuoto di memoria, il non riuscire a svolgere gli scritti, il bloccarsi all’orale, i commissari cattivi e la fatidica domanda alla quale non si sa rispondere sono da sempre le paure più frequenti. È cambiata la paura del dopo, c’è meno progettualità, più incertezza, più paura di fallire e di non sapere cosa fare”.

Insomma, il futuro è visto come troppo faticoso e questo genera paure e ansie. Tanti vorrebbero rimanere alle scuole superiori, hanno paura dell’incognita del dopo, di non essere in grado. Lasciano qualcosa di certo per affrontare qualcosa di incerto.

studio e bullismo

La dieta per gli esami

Un aiuto per gli studenti può venire dall’alimentazione anche se non esiste, purtroppo, uno specifico alimento che possa migliorare le capacità intellettive, cosa che si può invece ottenere seguendo i principi generali di una corretta alimentazione. L’eccesso alimentare in generale, o un pasto abbondante in particolare, non favoriscono le prestazioni intellettive: infatti il sangue viene richiamato verso l’addome per la digestione ed è sottratto al cervello con conseguente minor apporto di ossigeno.

Questo spiega la sonnolenza post-prandiale e la conseguente difficoltà di concentrazione ed apprendimento. E allora cosa e come mangiare? “La colazione deve essere ricca ed abbondante perché è scientificamente provato che questo apporto nutritivo migliora la capacità di concentrazione e di apprendimento”, spiega Pietro Migliaccio, presidente onorario della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. “Sia a pranzo che a cena devono essere sempre presenti alimenti ricchi di carboidrati complessi come pasta o pane, alimenti ricchi di proteine come carne o pesce o uova ed alimenti che forniscano vitamine e sali minerali quali la frutta e la verdura”. E per i giorni degli esami, è consigliabile portare con sé una merendina o un pacchetto di crackers o di biscotti come riserva da utilizzare in caso di stanchezza psicofisica o di prolungamento dell’esame.

L’articolo di Irma D’Aria è stato pubblicato il 14 giugno 2019 su Repubblica.it:

https://www.repubblica.it/dossier/scuola/esame-maturita-2019/2019/06/14/news/piu_sigarette_caffe_e_ansia_l_esame_di_maturita_stressa_2_studenti_su_3-228763529/