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Prostituzione minorile, rete e genitori: come districarsi e quali sono i segnali?


Come si cade nel giro della prostituzione minorile?

Una delle modalità con cui si può cadere maggiormente nel giro della prostituzione minorile è per contagio sociale. I ragazzi vedono amici e amiche che guadagnano improvvisamente tanti soldi e si vuole intraprendere la stessa strada. Con il supporto di una o più amiche è più facile, all’inizio sembra quasi un gioco, c’è una condivisione e una deresponsabilizzazione, si pensa che ci sia sempre l’altra a guardarti le spalle. A volte si dice al genitore che si va a dormire dall’amica, che si esce con lei, che si farà tardi, invece si va a vendere il proprio corpo ad adulti sconosciuti.

A volte però è la rete che cattura le giovani adolescenti in cerca di un lavoretto con cui possono guadagnare tanti soldi senza fare particolare fatica. Nel web appaiono i più disparati annunci che fanno sognare di poter ottenere belle cifre senza impegno, anche attraverso i social network, le adolescenti vengono incantate da tante belle parole scritte da un adulto che, dall’alto della sua esperienza, non ha difficoltà a comprare una ragazzina.

Anche se sembrano “soldi facili” che permettono acquisti extra è importante ricordare che hanno un costo e un peso a livello psichico piuttosto alto che non si può cancellare.

 Attenti anche alla Rete!

Internet permette ad un adulto di mantenere l’anonimato, di nascondersi anche dietro una falsa identità, di spacciarsi per un adolescente e quindi entrare nel loro mondo per poterle adescare meglio. Ormai, su internet si trova di tutto e, molte volte, i minori non sono in grado di fare un filtro da soli e non c’è quasi mai un adulto che monitora tutte le attività del figlio. Oltretutto, a scuola purtroppo non se ne parla quasi mai di tutte le problematiche inerenti la sessualità giovanile. Gli appuntamenti si prendono on line, attraverso messaggi telefonici e in genere sono gestiti da coloro che hanno in mano il giro della prostituzione. Alle ragazze arriva in tasca una bassa percentuale rispetto ai soldi che vengono chiesti ai clienti, ma per loro rappresentano sempre tanti soldi, quelli con cui si possono comprare tutto ciò che vogliono per essere alla moda, a partire dalla tecnologia fino ai vestiti firmati.

 Ragazzi senza educazione e senza confini

Gli adolescenti vanno monitorati ed educati sulle modalità di utilizzo della rete internet. Sono stati schiacciati dall’avanzata della tecnologia senza avere le armi per fronteggiarla. I genitori dovrebbero fare da scudo ai propri figli!

In merito al sesso, per esempio, diversi anni fa, se gli adolescenti volevano avere informazioni sulle modalità, si rivolgevano in maniera molto vergognosa agli amici e raramente ai genitori. Ora, invece, vanno su internet, si collegano ai siti pornografici gratuiti e con un click imparano tutto! Ovviamente, con questi insegnamenti, tutto quello che è affettività, importanza della relazione e i valori, come la dignità personale e il rispetto di se stessi, non vengono trasmessi e si perdono nella rete. Un problema piuttosto importante è che, né i genitori, né gli insegnanti, parlano agli adolescenti degli aspetti riguardanti la sessualità; non si fa mai educazione sessuale. Si pensa che in questo modo si possa tenere i ragazzi lontani dal sesso, senza capire che li si spinge indirettamente ad appoggiarsi a internet o agli amici, con il rischio di favorire apprendimenti totalmente distorti. Quello che deve far riflettere è che non si può rimanere sconcertati davanti a tutti questi episodi che rappresentano solo ed esclusivamente la punta di un iceberg, quando gli unici modelli che i ragazzi hanno sono: subrette semi nude, ipersessualizzazione di tutto, scalate sociali favorite dal concedersi a personaggi importanti.

 Cosa possono fare i genitori?

Se li vedete con vestiti, oggetti o accessori che non avete comprato voi, chiedete spiegazioni in merito.

Se vi chiedono di uscire tropo spesso di casa, soprattutto la sera e la notte, dicendovi che vanno da una amica, sarebbe importante informarsi e magari, se si ha un dubbio, controllate.

Se vi dicono che stanno svolgendo qualche lavoretto, sarebbe utile sincerarsi sulle persone che gli offrono il lavoro ed effettuare qualche controllo perché spesso vengono adescati dai più grandi per la loro inesperienza e ingenuità.

Genitori non abbiate paura di scoprire determinate abitudini dei figli perché l’unico modo per aiutarli è ascoltarli, anche quando raccontano situazioni che non vorreste mai sentire. Se li censurate non parleranno più, si troveranno sempre più coinvolti in un vortice da cui non saranno più in grado di uscire da soli.

Bisogna capire che per loro è un argomento di forte vergona da trattare con un adulto, quindi sta a chi è più grande e ha più esperienza di vita, andargli incontro senza nessun timore.

Questa è prevenzione!

Evitiamo la cura, la prostituzione minorile lascia segni indelebili nella psiche dei ragazzi.

 

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