sequestro cellulare

Punizioni genitoriali 2.0


Ricatti, minacce legate all’immediato sequestro dello smartphone oppure di cambiare la password del Wi-Fi per impedire ai figli di connettersi o addirittura disconnetterli completamente da tutti i dispositivi collegati ad internet.

Sono le punizioni 2.0 quelle legate alla tecnologia e al web.

I ragazzi vivono connessi, tra chat di messaggistica istantanea e social network, sono sempre interconnessi tra loro, per fare i compiti, per giocare, per sentirsi sempre in compagnia e meno soli, per controllo ed insicurezza, in poche parole per tutto.

Lo smartphone è una protesi della loro identità e i genitori lo hanno ben capito per cui sanno che se vogliono ottenere qualcosa da loro devono andare a toccare ciò che hanno di più caro e di cui non possono farne a meno.

Genitori che tolgono il cellulare dopo cena, altri che lo prendono di nascosto per leggere ciò che scrive il figlio ed in base ai contenuti glielo sequestrano.

In genere questo accanimento è legato alle faccende domestiche e al disordine, il problema dei figli che vivono la casa come un albergo e dei genitori che non tollerano la poca collaborazione e il caos adolescenziale.

La punizione in questo modo NON serve assolutamente a niente.

Il genitore che deve ricorrere alle punizioni 2.0 sta giocando il jolly dopo il quale non avrà altre carte da giocarsi per farsi obbedire. In questo modo i figli non fanno le cose perché hanno compreso ma perché hanno bisogno di rimanere connessi, anche perché altrimenti rischiano di essere tagliati fuori.

Non c’è il rispetto, anzi c’è un odio maggiore nei confronti del genitore, per loro è assurdo che lo facciano e non lo condividono.

Non credo che il genitore si debba sentire soddisfatto, non è un braccio di ferro in cui c’è un vincente ed un perdente, non si vince così su un figlio, ma parlandoci, confrontandosi, mettendogli i paletti ed educandolo fin da piccolo anche al rispetto di casa e alla collaborazione domestica.

Bisogna intervenire quando serve anche in maniera determinata e sicura, autorevole, non autoritaria, il figlio deve capire le regole e il genitore deve capire il figlio.

Non mi sequestrare lo smartphone, sto male!

di Maura Manca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *