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Ragazzi attenti alla dipendenza da cellulare! Ecco come riconoscere i segnali


È importante che sappiate che esiste anche una dipendenza anche dal cellulare che va differenziata dall’uso e anche dall’abuso.

Dovete stare attenti soprattutto alla quantità giornaliera di tempo che dedicate all’uso del cellulare, compreso anche il semplice giocare con lo schermo e a come lo utilizzate perché ormai tanti ragazzi adoperano lo smartphone per qualsiasi tipo di attività oltre le “classiche” funzioni comunicative. È importante che riflettiate su cosa possa generare in voi la batteria scarica, l’assenza della linea, il non poter usare il cellulare perché ormai è entrato talmente tanto nell’uso comune e quotidiano, ci affianca in tutte le nostre azioni, che non facciamo più caso a tutto questo.

Bisogna però fare particolare attenzione ad alcuni atteggiamenti, comportamenti e stati interni tra cui:

– la maggior parte del proprio tempo e/o delle proprie attività sono collegate all’utilizzo dello smartphone comprese: telefonate, chat, giochi, video e foto, internet, social network, app, lettura, musica e quant’altro.

– queste attività tolgono del tempo ad altre attività come per esempio lo studio, lo sport, le uscite con gli amici ecc….

– queste attività vengono svolte anche in parallelo ad altre attività come il mangiare, lo studiare, il fare sport, stare in bagno ecc…..

– l’uso eccessivo di smartphone e tablet può portare a sperimentare sensazioni come di stordimento, cerchio alla testa, dolore alla testa, al viso, se non si usa l’auricolare o si ascolta la musica troppo alta alle orecchie e in certi casi anche vertigini.

– si crea quasi un legame affettivo con lo smartphone, si ha quasi difficoltà a staccarsi, “non si può vivere senza di lui”, si vive uno stato di agitazione e di ansia se non si può accedere alle funzioni del telefono.

– si usa il telefono non per necessità, ma per routine perché ormai fa parte della persona.

– lo smartphone viene prediletto a tutte le altre forme di comunicazione e a tutti gli altri oggetti tecnologici.

– soddisfa pure i bisogni, risponde a quasi tutte le esigenze e viene usato come mediatore nelle relazioni facilitando tutte le modalità comunicative dirette.

– nei momenti vuoti e di pausa si prende subito lo smartphone in mano.

– si ha il bisogno di essere sempre in contatto con qualcuno.

– si ha la sensazione di non essere mai soli (si ha quasi paura di sentirsi soli).

– si usa lo smartphone come mezzo di controllo anche di amici, parenti e conoscenti.

– si tende a provare ansia o perfino angoscia se il telefonino è scarico o se non funziona o se non si ha la connessione.

– spesso si hanno più oggetti tecnologici come per esempio smartphone, tablet e ipod e si alternano gli uni agli altri o si usano anche insieme in modalità multitasking.

– si ha l’abitudine di tenere il telefono sempre accesso anche dove è vietato come a scuola o anche durante la notte (attività che provoca numerosi risvegli notturni e va ad interferire con la qualità del sonno).

si controllano costantemente le notifiche dei social network o di whatsapp per vedere se qualcuno a postato qualcosa, se si è stati taggati o se qualcuno ha scritto.

Ragazzi state attenti perché uno dei rischi principali in cui si può incorrere è che il mondo virtuale possa prendere il sopravvento sul mondo reale rischiando di rimanere incastrati nella Rete.

 

di Maura Manca

 

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