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Risse tra genitori durante i momenti speciali dei figli: quali effetti su di loro?


Accade sempre più di frequente che vengano distrutti dei momenti importanti per i bambini come ad esempio saggi di fine anno, manifestazioni sportive, recite perché gli adulti litigano, discutono su tutto, come se fossero delle bombe a orologeria pronte ad esplodere.

I genitori in tal modo non fanno altro che trasmettere violenza ai figli senza rendersi conto degli esiti delle proprie azioni sul loro sviluppo. L’ultimo caso si è verificato a Gela durante una recita di Natale di bambini di una scuola primaria, dove è scoppiata una rissa tra due mamme che si contendevano il posto migliore per poter filmare i figli durante lo spettacolo.

Vedere degli adulti comportarsi in questo modo non è educativo, i bambini vengono esposti alla rabbia e alla frustrazione e ci si dimentica dei loro sentimenti.

Un evento che doveva essere piacevole si è trasformato in una rissa, a cui si sono trovati ad assistere proprio i bambini, che invece avrebbero dovuto viverlo come un loro momento speciale. In queste occasioni, infatti, hanno ancora più bisogno del sostegno dei genitori, di sentirsi valorizzati e riconosciuti e non certamente di passare in secondo piano a causa dei comportamenti inappropriati degli adulti.

Genitori sotto pressione

Troppo spesso i  genitori, prima di questi eventi, si caricano eccessivamente a livello emotivo, sono sotto pressione e in ansia che tutto proceda per il meglio, concentrandosi unicamente sugli aspetti organizzativi, e perdendo di vista ciò che conta di più, come ad esempio le emozioni dei figli.

Proprio per tale ragione, rischiano spesso di accumulare eccessiva tensione, tanto che poi anche un banale pretesto o un piccolo imprevisto possono innescare reazioni esagerate.

Si arriva a litigare con gli altri genitori perché viene vissuto tutto come una gara, si entra in competizione sulla riuscita dell’evento, su chi è vestito meglio e su chi è stato più bravo. Inoltre, il rispetto sembra venire meno anche su questioni più futili, come ottenere un posto in prima fila o scattare la foto migliore, situazioni che teoricamente gli adulti dovrebbero essere in grado di gestire.

Un’attenzione maggiore deve essere data nei casi di separazione tra i genitori, dove recite, saggi, manifestazioni sportive oppure eventi familiari di vario tipo possono trasformarsi in momenti di scontro e discussioni animate, in cui rabbia e rancore prendono il sopravvento.

Qual è il messaggio educativo che viene trasmesso?

Attraverso questi comportamenti e reazioni impulsive si insegna ad un figlio a gestire i conflitti e le frustrazioni con la forza e la prevaricazione e si legittima la violenza come modalità di relazionarsi agli altri.


Per insegnare il rispetto, il genitore deve essere il primo a rispettare se stesso e gli altri e deve dare il buon esempio ai figli per trasmettere loro dei valori.


I figli, infatti, apprendono anche in maniera indiretta, osservando ciò che fa il genitore e le modalità con cui affronta le varie situazioni, facendole proprie.

Non ci possiamo poi stupire se bambini e ragazzi hanno una scarsa tolleranza delle frustrazioni e fanno fatica a gestire le emozioni, in quanto crescere in un clima di inciviltà non fa altro che alimentare il germe della maleducazione e della violenza gratuita.

di Redazione AdoleScienza.it