Segnali della depressione nell'adolescenza

I segnali della depressione in adolescenza


I numeri della depressione tra bambini e ragazzi sono veramente allarmanti e preoccupanti. Non dormono, sono sregolati, senza punti di riferimento stabili, li osservo clinicamente da quasi un ventennio e vedo una generazione sempre più sola e alla deriva, prima di competenze e strumenti per affrontare la quotidianità e la vita stessa. Non parlo di condizioni di vita estreme che creerebbero un vissuto di stress e pesantezza emotiva a chiunque, parlo di vita quotidiana. Troppa iperprotezione disturgge l’autostima, l’autoefficacia, la sicurezza personale e non permette di acquisire le adeguate competenze individuali, sociali e relazionali. A volte, nel tentare di iperproteggerli da tutto, gli si fa del male, non del bene. Il  confronto sociale sempre più basato sulla competizione, una pressione social e sociale troppo condizionante, una società poco contenitiva, tutti sul piede di guerra. Una società troppo individualista dove prevalgono gli interessi personali rispetto a quelli collettivi. Questo porta ad una generazione in vetrina, di talenti, ma infelici, soli, tristi e depressi, in poche parole, impotenti nei confronti della vita.

Analizziamo il contesto per capire meglio il senso della depressione o dei vissuti depressivi in adolescenza. E’ indubbio che sia una fase dello sviluppo caratterizzata da manifestazioni che spesso sono temporanee e burrascose, a volte sono ingigantite e anche una tragedia, può passare in poco tempo. Gli adolescenti attraversano fasi in cui sono profondamente annoiati, tristi, scontenti e passano le ore a guardare scorrere la propria vita senza fare niente per poi, all’improvviso, quando si presenta l’occasione, rialzarsi e dimenticarsi di tutto.

I giovani vivono in una condizione di forte incertezza e instabilità e molto spesso sono nervosi, irascibili e irritabili.

Un dato importante da ricordare è che NON sempre questi comportamenti possono essere considerati fisiologici e “normali”.

 Spesso, alcuni segnali come:

 – tendenza all’isolamento,

– preferire la solitudine agli amici,

– avere relazioni prettamente uniche,

– scarsa sicurezza in se stessi,

– poche occasioni di gioia e serenità,

– confusione,

– rifiuto della condivisione,

– comportamenti trasgressivi e

– sentirsi incompresi da tutti

Tutti questi elencati possono essere SEGNALI D’ALLARME che bisogna assolutamente monitorare perché possono rappresentare un indicatore di un qualcosa di più grave.

Perché è frequente la depressione adolescenziale?

In questi anni si deve elaborare il sentimento di onnipotenza per trovare i propri limiti e confini. Le reazioni alle delusioni amorose o amicali, le rotture o i litigi, i successi e gli insuccessi scolastici e sportivi, possono condizionare l’umore dell’adolescente e intaccare la stima e il valore personale, anche molto in profondità.

Attenzione!!! NON bisogna minimizzare questi repentini cambiamenti d’umore e del comportamento, giudicandoli manifestazioni normali dell’adolescenza, perché a volte possono essere indice di un vero e proprio disturbo dell’umore (depressione).

Importante!!! NON bisogna cadere nell’errore di pensare che la depressione possa essere una problematica che riguarda principalmente l’adulto! In una società dove si è sempre più isolati e soli e ci si nasconde dentro un cellulare o ci si incastra nella Rete, il numero di adolescenti affetti da questa patologia è sempre più in crescita.

Nella fase di sviluppo rappresenta una problematica ancora più preoccupante perché può interferire nel processo della crescita, generando inibizioni e rallentamenti. In associazione si presentano anche sintomi psicosomatici come frequenti malattie, mal di testa, dolori alla “pancia”, per via dell’abbassamento delle difese immunitarie.

Questi vissuti possono compromettere anche tra i più giovani, in misura più o meno marcata, la vita quotidiana, le relazioni con i compagni di classe, con gli amici, affettive e il rendimento scolastico (bocciature), con un elevato rischio di abbandono degli studi. Spesse volte ci si rintana nella console di videogiochi, su Internet, ci si isola dal mondo da cui ci si sente incompresi. In questi casi è molto frequente anche l’uso o abuso di sostanze stupefacenti o bevande alcoliche che aiutano a non pensare alla sofferenza. Un dato allarmante è che anche il tasso di suicidi dovuti spesso a EPISODI DEPRESSIVI NASCOSTI è in crescita esponenziale.

Attenzione! Quando non si riesce più a trovare una via d’uscita, nei casi più gravi, se non si hanno riferimenti affettivi stabili e il giusto supporto genitoriale, la depressione può portare al suicidio.

di Maura Manca

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