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Sempre più ragazzi con la paura di non piacere sui social. Come aiutarli?


Bambini e ragazzi sono sempre più sottoposti alla pressione di modelli incentrati sull’ossessione dell’apparire, sulla ricerca della perfezione e sul controllo dell’immagine, ricevendo messaggi distorti che non sempre sono in grado di filtrare.

Si confrontano ogni giorno con un’idea di bellezza che deve seguire canoni ben precisi, dove l’apparenza, i like e le approvazioni social devono essere raggiunti a qualunque costo.

Il bisogno di identificarsi con dei modelli è normale in adolescenza, ma c’è da dire che rispetto al passato si sono modificati i punti di riferimento: ormai non si segue soltanto il gruppo dei coetanei, ma anche fashion blogger, modelle e youtuber. Inoltre, oggi si vive in una società in cui l’adolescente che non è alla moda è considerato uno “sfigato”, isolato dalla massa e spesso e volentieri preso di mira su chat e social network.

“Evito di pubblicare immagini in cui si vede bene il mio corpo, perché ho paura di non piacere”, “Ho cancellato tutte le mie foto da Instagram dopo che ho ricevuto dei commenti negativi”, “Cerco di ritoccare al meglio i miei selfie così ricevo tanti like”, “Ogni volta che posto una mia foto, temo di ricevere commenti negativi”.


La paura che pervade gli adolescenti è oggi quella di non essere apprezzati sui social network: un mondo in cui si è esposti completamente al giudizio degli altri. L’impulso a confrontare costantemente il proprio aspetto fisico con quello di coetanee o di personaggi famosi, può compromettere profondamente il giudizio su di sé e l’umore.


Per gli adolescenti più vulnerabili e fragili, crescere con l’ossessione dell’apparenza, non sentendosi mai adeguati e soddisfatti di sé, è estremamente dannoso, e può determinare vissuti di insicurezza e scarsa autostima.

Infatti, per oltre 3 adolescenti su 10 è importante il numero dei like ricevuti: tanti like e tante approvazioni accrescono l’autostima, la popolarità e quindi la sicurezza personale. Ovviamente, vale anche il contrario, ovvero commenti dispregiativi e pochi like condizionano l’umore e l’autostima in negativo, tanto che il 34% ci rimane molto male e si arrabbia quando non si sente apprezzato (dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus).

Come aiutarli?

È importante aiutare i ragazzi a non farsi totalmente condizionare da ciò che vedono e sentono e accompagnarli verso un’autonomia di pensiero, che li porti anche a sviluppare una buona autostima.

I genitori devono fare attenzione, monitorare le attività online dei figli e OSSERVARE EVENTUALI SEGNALI DI DISAGIO nei ragazzi: è importante conoscere ciò che avviene sui social network e aiutarli a sviluppare man mano quella capacità critica che consente di non prendere tutto ciò che viene trasmesso dai media per buono e imparare ad andare oltre le apparenze. Il riconoscimento di sé altrimenti rischia di passare esclusivamente attraverso il corpo e l’estetica.

Hanno bisogno di SOSTEGNO e di riconoscere quelli che sono i loro punti di forza, per riuscire a non focalizzarsi solo su ciò che non gli piace di se stessi. Senza esagerare, VALORIZZATE I LORO ASPETTI POSITIVI di modo che nella crescita riescano ad accettare anche i loro difetti. Parlate con loro dei loro interessi, passioni e rinforzateli su questi campi: hanno bisogno di essere valorizzati nella loro unicità.

Ricordatevi inoltre che il vostro ruolo è fondamentale e dovete FUNGERE DA FILTRO soprattutto in questo mondo virtuale, in cui l’apparenza e l’estetica sembrano essere tutto, in cui l’aspetto fisico assume sempre più rilevanza e in cui ci si trova costantemente sotto i riflettori tra social network, selfie e mode assurde che impazzano nel Web.

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Redazione AdoleScienza.it