genitori che litigano

Separarsi con i figli, NON separarsi dai figli


I genitori che decidono di separarsi in presenza dei figli, devono innanzitutto cercare di creare un clima il più possibile collaborativo, anche quando i motivi che inducono all’allontanamento sono generatori di forti conflitti, come per esempio i tradimenti. Umanamente è comprensibile che si provi rabbia, che il processo di separazione faccia emergere vissuti emotivi di frustrazione, fallimento, ma gli adulti non dovrebbero MAI dimenticare che per i bambini assume un significato totalmente diverso. Loro sentono, in un certo senso, mancare la terra sotto i piedi. Quelle che prima erano certezze, ora diventano preoccupazioni e timore, perché per loro corrisponde a perdere la famiglia, non avere più un papà o una mamma, e quindi, instabilità. Quando sono in tenera età, non hanno uno sviluppo cognitivo ed emotivo tale da poter comprendere le reali ragioni della separazione. Significa che sono ancora in una fase della crescita in cui le capacità intellettive e il pensiero operatorio è ancora di tipo concreto, che gli induce a far equivalere il concetto di separazione con l’abbandono, e quindi perdita. Negli anni della crescita hanno ancora bisogno di un supporto e di un sostegno emotivo, di identificarsi con quelle figure che, per loro, sono di riferimento. Non sono ancora in grado di capire che in certi casi non vivere più, tutti insieme sotto lo stesso tetto, possa rappresentare un bene per tutti. Preferiscono vivere in un ambiente conflittuale ma controllabile. A volte fanno di tutto per ricongiungere i genitori, fanno spesso finta di aver compreso e accettato le motivazioni per tranquillizzarli, pensano frequentemente di essere loro la causa e si danno la colpa di non essere stati in grado di “tenere” i genitori uniti.

Affinché la separazione non venga introiettata o assimilata dai bambini come un evento traumatico e, soprattutto, per evitare la manifestazione di problematiche a livello emotivo e comportamentale in epoche successive dello sviluppo (esempio in adolescenza), è importantissimo fare attenzione a determinati aspetti, tra cui evitare le separazioni in casa. Troppi genitori, con la scusa di non voler far del male ai figli, decidono di non separarsi ufficialmente e di continuare a vivere sotto lo stesso, generando ancora più confusione nella testa dei piccoli. Queste situazioni che portano un genitore a dormire sul divano o in camera del figlio che, di conseguenza, costringono il piccolo/a a dormire nel letto matrimoniale con l’altro genitore, sono deleterie perché gli fanno assumere un ruolo compensatorio che non gli appartiene e non è idoneo per l’età. I figli non devono mai compensare il vuoto del genitore o essere una valvola di sfogo per lui. Troppe volte mi trovo davanti mamme o papà che osannano i figli che capiscono tutto e che stanno lì ad ascoltarli, che gli dicono che hanno ragione e che si caricano di un peso emotivo ricco di sensi di colpa nei confronti dell’altro e di preoccupazione nei confronti del genitore che sta male. Questi bambini saranno inibiti a parlare con il genitore dei propri problemi perché non vorranno caricarlo ulteriormente di pensieri e di preoccupazioni.

I bambini devono continuare regolarmente il loro sviluppo psico-fisico, senza essere costretti a diventare più grandi del dovuto, perché la spensieratezza dell’infanzia non gliela ridarà più nessuno.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

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