sigaretta elettronica

Sigarette elettroniche sempre più diffuse tra gli adolescenti. Siamo sicuri che non creino dipendenza?


L’utilizzo della sigaretta elettronica (e-cig) sta diventando sempre più popolare, non solo tra gli adulti, ma anche tra i giovanissimi. Iniziano a “svapare” sin dagli 11-12 anni, per curiosità, imitazione dei coetanei, voglia di sentirsi più grandi oppure perché convinti, erroneamente, che esse non abbiano un impatto sulla salute.

Sebbene rispetto alle sigarette normali, fumate da 3 adolescenti su 10 (dati Osservatorio Nazionale Adolescenza), le e-cig siano, dal punto di vista cancerogeno, meno pericolose per la salute, pare non si possano escludere effetti negativi, soprattutto se l’uso diventa abituale.

Molti ragazzi acquistano le sigarette elettroniche anche su Internet, magari in gruppo, spesso di nascosto dai genitori, coprendosi dietro al fatto che “tanto non fa male”, “non sono sigarette vere”, “io non fumo ma svapo”, senza essere realmente a conoscenza di ciò che stanno inalando. Secondo la nostra indagine, parliamo di più di 1 adolescente su 10 che fa uso delle sigarette elettroniche e sono per lo più maschi (53%).

La sigaretta elettronica crea dipendenza? 

Uno dei problemi spesso sottovalutato è l’aumento del rischio di sviluppare una dipendenza da nicotina: nel fluido delle e-cig è presente spesso, infatti, un’alta concentrazione di questa sostanza, tanto che i ragazzi che le utilizzano sembrano avere nel tempo maggiori probabilità di fumare anche sigarette tradizionali.

C’è anche da dire che molti adolescenti spesso non sanno neanche che stanno “svapando” nicotina, quindi sono convinti del fatto che le sigarette elettroniche siano completamente innocue.


“Non fumerei mai una sigaretta normale, ma quella elettronica è diversa, non c’è nicotina quindi non fa male!”, “Se le sigarette elettroniche non contengono nicotina, non si può mica diventare dipendenti!” sono alcune frasi che ci hanno riportato i ragazzi quando siamo andati nelle scuole.


E’ ciò che è stato evidenziato anche da uno studio della Stony Brook University, NY (https://pediatrics.aappublications.org/content/early/2019/04/19/peds.2018-3531): è emerso che il 40% degli adolescenti che fumavano sigarette elettroniche, dichiarando di utilizzare prodotti senza nicotina, è in realtà risultato positivo a questa sostanza al test delle urine. Significa che molti dei ragazzi non erano consapevoli del contenuto dei prodotti che stavano utilizzando.

Al di là poi della composizione delle e-cig, è bene sottolineare che si può in ogni caso innescare una forma di dipendenza, data soprattutto dalla ritualità del gesto di inalare vapore: infatti, è importante precisare che si può essere dipendenti da una sostanza, un oggetto, una persona e anche da un comportamento.

Anche se non si tratta di sigarette tradizionali, bisogna comunque considerare le conseguenze legate al loro utilizzo, considerando che spesso i ragazzi non sanno cosa stanno fumando e che molte volte utilizzano le e-cig potenziandone i vapori. Senza creare allarmismi, quindi, bisogna approfondire la questione e chiarire bene i rischi per la salute, considerando che sono tanti i giovani che fanno uso di queste sigarette, tenendo spesso all’oscuro i genitori.

Redazione AdoleScienza.it

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