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Siti che prendono senza la nostra autorizzazione le nostre foto online: quali sono e come comportarsi?


Fotografare e filmare, per poi condividere automaticamente ogni contenuto sui social network, è diventata ormai un’azione talmente tanto naturale che spesso viene messa in atto senza neanche riflettere.

Troppe volte, non solo dagli adolescenti, ma anche dagli adulti, viene sottovalutato il fatto che di tutto ciò che si pubblica si possono anche perdere le tracce, perché una volta online non è più in nostro possesso e può potenzialmente finire nelle mani di chiunque. Quando si clicca sul tasto “pubblica” ci si deve ricordare che quella immagine viene resa accessibile e disponibile a tutti.

Che fine fanno le foto e i video che condividiamo in rete?

Sono diverse le segnalazioni arrivate al nostro Osservatorio da parte di persone che hanno visto le loro immagini o quelle dei loro figli che, dopo essere state pubblicate su Instagram, erano finite su altri siti  in rete, senza che i protagonisti ne fossero a conoscenza.


Tra i siti che ci sono stati segnalati troviamo ad esempio Pictaram, Ingrumweb, Webstagram, ma sono tantissime le piattaforme che “rubano” le foto postate su Instagram, insieme a commenti e hashtag, e le pubblicano o diffondono senza chiedere alcun consenso.


Un genitore o una persona che vuole controllare se le proprie foto o quelle dei figli sono state condivise in siti dei quali non è a conoscenza, può verificare andando su Google e digitando sul motore di ricerca il nome, il nickname oppure un hashtag associato al post e, nel giro di pochi secondi, comparirà ogni contenuto presente online.

Abbiamo fatto anche noi una semplice ricerca su Google, digitando il nome del Direttore di AdoleScienza.it, la dott.ssa Maura Manca, e abbiamo potuto verificare come alcune delle immagini da lei pubblicate sul suo profilo Instagram fossero state riprese e postate su altri siti, tra cui Picbon, Hotsta, Piktag, Hashtagoo e tanti altri.

Non viene richiesta alcuna autorizzazione, non serve registrarsi e basta digitare su questi siti il nome dell’account o l’hashtag che si vuole cercare per venire in possesso di immagini e video che la persona ha condiviso su Instagram.

Alcuni di questi, come Picknu, permettono anche di leggere le conversazioni effettuate su ThisCrush, una piattaforma, utilizzata da molti preadolescenti, che fornisce a chi si iscrive un indirizzo web, consentendo a chiunque di fare domande e inviare commenti, spesso anonimi, nei confronti della persona interessata.

Se una foto postata inizia a fare il giro del web non basta cancellare quell’immagine dal proprio profilo Instagram: ciò che spesso non si comprende è che quel contenuto, una volta pubblicato, resta in rete potenzialmente per sempre.

Come comportarsi?

Purtroppo, non c’è ancora un modo per evitare questo fenomeno. L’arma migliore resta sicuramente la prevenzione.

È fondamentale ragionare prima di agire, non pensando solo al momento in cui si pubblica l’immagine ma a tutto ciò che ne può conseguire.

Bisogna mostrare anche ai ragazzi le conseguenze e i potenziali pericoli che si corrono quando si pubblica qualcosa sui social, spiegando che se un’immagine o un video finiscono in rete, se ne perde il controllo, possono rimbalzare all’infinito tra i vari siti ed essere visualizzati da milioni di persone.

Ciò che resta da fare è riflettere sempre prima di pubblicare qualcosa ed evitare di condividere un’immagine o un video se si pensa che quel contenuto può andare a ledere, anche in futuro, la propria reputazione o quella di persone vicine.

Redazione AdoleScienza.it