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Slot, giochi e scommesse online: il gioco d’azzardo alla portata di un click


Troppe volte si sottovaluta la forte presenza di siti di gioco online o di applicazioni sui social media in cui si viene tentati a giocare e a “puntare” soldi. Sta infatti prendendo sempre più piede il gioco d’azzardo online, una problematica che coinvolge ragazzi anche molto giovani.

Come è emerso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il gioco online è in costante crescita, tanto che tra il 2013 e il 2016 è quasi triplicato (https://urly.it/363b).

Con la connessione ad Internet h24 e lo scarso monitoraggio da parte dei genitori delle attività online dei figli, i ragazzi possono giocare come e quando vogliono puntando soldi, che possono essere detratti dal credito del cellulare o da carte prepagate, spesso fornite dagli stessi genitori. Le mamme e i papà, infatti, si ritrovano in più occasioni a lasciare la propria carta al figlio oppure gliene procurano una, senza, però, conoscere adeguatamente l’uso che ne viene fatto, sottovalutando i pericoli a cui il figlio può andare incontro.

Se per i minorenni non è poi così difficile entrare nelle sale slot, sale giochi e centri scommesse visto che spesso non ci sono gli adeguati controlli, aggirare l’età in rete e far credere di avere più di 18 anni è ancora più immediato.

Ovviamente, il fatto che si possa scommettere in tempo reale, favorisce un abuso del gioco e ci si rende molto meno conto del problema, in quanto il tutto si svolge con la mediazione continua di smartphone e tablet. In rete, si fa più fatica a porre un freno all’impulso di scommettere, si ha meno la percezione dei soldi e il passaggio dall’abuso alla dipendenza diventa molto sottile.


Adolescenti e gioco d’azzardo: più crescono e più il problema si radica

Sicuramente se analizziamo le abitudini degli adolescenti, capiamo che la ludopatia o dipendenza dal gioco d’azzardo, sia online che offline, è un problema da non sottovalutare. Infatti, il 14% dei ragazzi, dai 14 ai 19 anni, scommette online, il 13% gioca d’azzardo in rete mentre il 25% si reca direttamente nei centri scommesse, anche se è vietato, circa 3 adolescenti su 10 hanno giocato nelle sale slot e oltre 6 su 10 tentano la fortuna con il gratta e vinci.

Le percentuali si abbassano nel campione dagli 11 ai 13 anni, anche se rimangono dati piuttosto allarmanti, in cui il 7% ha giocato d’azzardo online, l’8% è andato nei centri scommesse, circa 1 su 10 ha giocato nelle sale slot mentre il 54% ha acquistato i gratta e vinci. Dunque, con il trascorrere degli anni, la problematica tende ad aumentare e a radicarsi sempre di più (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza, rilevati su un campione di 11.500 adolescenti dagli 11 ai 19 anni).

Spesso i ragazzi iniziano in maniera occasionale, senza un grande coinvolgimento, magari perché vedono gli adulti o anche per effetto contagio, perché lo fanno gli amici, e poi man mano può diventare per loro un bisogno irrefrenabile di cui non si può fare a meno.


Solitamente i ragazzi che si dedicano a questi giochi hanno un’inclinazione per il rischio e per la ricerca di sensazioni, emozioni e adrenalina, giocano principalmente per combattere la noia, per divertimento, per trasgredire, per una sfida con se stessi e con la fortuna e per l’esigenza di sentirsi vincenti, almeno nel gioco.

Che ruolo hanno gli adulti?

È necessario, prima di tutto, che gli adulti di riferimento diano il buon esempio, che non siano dunque loro i primi a passare online ore della loro vita attaccati a giochi e giochini, gratta e vinci, bingo, facendo capire ai figli il valore dei soldi.

Devono, inoltre, conoscere la presenza di certi siti o app in rete in cui si può giocare e scommettere e monitorare le attività online dei ragazzi, come l’utilizzo della carta prepagata o di credito.

Bisogna accorgersi subito dei segnali d’allarme perché troppe volte si sottovaluta la situazione fino a quando il problema non diventa evidente.

Redazione AdoleScienza.it