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Sport e corsi pomeridiani. Come sceglierli nel modo giusto senza pressare troppo i figli?


L’anno scolastico sta per cominciare e le famiglie sono già intente a scegliere tutte le attività pomeridiane da far fare ai figli dopo la scuola. Dagli sport alle lezioni di musica o di lingua, bambini e ragazzi si ritrovano a partecipare a corsi di ogni genere con un’agenda spesso assai fitta di impegni.

Questo non significa che sia sbagliato scegliere uno sport o un corso che, anzi, possono permettere ai figli di mettersi in gioco, socializzare, sperimentare le regole, l’autonomia e quindi di crescere. Spesso sono anche i bambini stessi o i ragazzi che presi dall’entusiasmo delle nuove attività accettano volentieri di imparare un nuovo strumento musicale, aggiungere uno sport, soprattutto se ci sono altri amici che praticano quella stessa attività.

Il problema si pone quando si tende a colmare tutta la settimana con attività di ogni tipo, spesso con l’obiettivo di far acquisire ai figli più abilità o tenerli sempre occupati.

Un recente studio (Wheeler, Green, 2018) ha rilevato come sempre di più i genitori tendano a voler tenere impegnati i figli per gran parte del tempo libero, pensando di essere così dei “buoni genitori” nel permettere loro di fare nuove esperienze e apprendere nuove abilità. Da questa ricerca, però, è emerso che nonostante i bambini ricevano sicuramente dei benefici, si rischia, con un programma serrato di impegni, di mettere a dura prova le relazioni in casa, con effetti negativi sulle risorse e sul tempo di qualità da dedicare in famiglia.


Come scegliere le attività, evitando di pressare troppo i figli?

Innanzitutto, le attività sportive e ricreative devono essere pensate per il benessere dei figli, per farli divertire, rilassare e sperimentare, e non devono rappresentare uno stress o un sovraccarico oppure essere scelte soltanto per tenerli occupati o per farli eccellere in qualcosa.

1. SI’ ALLO SVAGO, NO ALLE TROPPE PRESSIONI. Organizzate tali attività tenendo conto di ciò che piace a loro, senza pressarli troppo sulla necessità di apprendere nuove conoscenze o abilità ma facendo in modo che sia un tempo di relax e divertimento.

2. SEGUITE I LORO RITMI E LE LORO INCLINAZIONI. Alcuni, ad esempio, riescono a svolgere senza fatica uno sport nel pomeriggio, anche subito dopo la scuola, mentre altri hanno bisogno di un tempo di riposo maggiore prima di immergersi nelle attività pomeridiane.

3. NO AL RIEMPIRE OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA. I bambini e i ragazzi hanno bisogno anche di un tempo veramente libero, senza attività programmate o strutturate, per sviluppare la capacità di pensare, riflettere, concentrarsi e per scegliere gradualmente le attività che possono attrarli di più.

4. ATTENZIONE ALL’ANSIA DA PRESTAZIONE! Sebbene sia normale incoraggiare i figli ad imparare e a migliorarsi, è bene non caricarli di troppe aspettative, puntando solo sul risultato. Molti bambini e ragazzi rischiano di divere i vari impegni con forte stress: bisogna aiutarli a vivere le diverse attività in modo sereno, senza pretendere troppo da se stessi.

Bambini e adolescenti sempre più vittime dell’ansia da prestazione

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Wheeler, S., Green, K. (2018). ‘The helping, the fixtures, the kits, the gear, the gum shields, the food, the snacks, the waiting, the rain, the car rides…’: social class, parenting and children’s organised activities. Sport, Education and Society, 1-13.