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Tra i ragazzi cresce l’ossessione di non sentirsi adeguati e soddisfatti di se stessi


L’adolescenza comporta tutta una serie di cambiamenti che hanno profonde ripercussioni a livello emotivo e affettivo. E se, da un lato, i ragazzi non vedono l’ora di sperimentarsi e di affrontare con curiosità le nuove sfide, dall’altro non mancano paure e angosce che, in alcune situazioni, possono arrivare a bloccarli.


La paura è un’emozione primaria che si sperimenta quando ci si trova in una situazione di potenziale pericolo, svolge una funzione importante perché favorisce l’espressione di bisogni e conflitti, permette di proteggersi quando necessario e può rappresentare anche una spinta per migliorarsi e raggiungere i propri obiettivi.

In un periodo di grandi cambiamenti, gli adolescenti possono sperimentare diverse paure legate, ad esempio, all’immagine di sé, allo sviluppo corporeo, all’accettazione da parte del gruppo dei pari, al dover conquistare gradualmente maggiore autonomia dai genitori, alle prestazioni sportive e scolastiche.

Quando, però, i livelli di ansia e preoccupazione diventano sempre più alti e non si riesce a elaborare e affrontare la propria paura, il rischio è quello di chiudersi in se stessi e bloccarsi.    

Le paure degli adolescenti

Non si tratta solo della paura legata al cambiamento: i modelli sociali con cui i ragazzi si confrontano ogni giorno li spingono sempre più verso un’idea di perfezione dove la bellezza deve seguire canoni ben precisi e dove l’apparenza, i like e le approvazioni social devono essere raggiunti a qualunque costo.

La paura che pervade gli adolescenti è oggi quella di non essere all’altezza delle aspettative di adulti e coetanei, non essere popolari, essere esclusi dal gruppo dei pari, essere diversi e sentirsi rifiutati, non avere abbastanza amici nella vita reale e in quella online.

Crescere con l’ossessione di non sentirsi mai adeguati e soddisfatti di sé, è estremamente dannoso, e può determinare vissuti di insicurezza e scarsa autostima. In questa fase delicata di crescita, i ragazzi hanno bisogno di non affrontare da soli le loro paure e a noi adulti spetta la capacità di essere attenti ai loro segnali, essere disponibili ad ascoltarli e pronti a sostenerli quando ne hanno bisogno, anche se non ce lo chiedono direttamente.

È dunque necessario aiutarli a individuare le proprie paure, esprimerle senza vergogna o timore, per riflettere e comprendere insieme a loro come gestirle al meglio, senza farsi influenzare dalle critiche esterne e senza fare inutili confronti e paragoni con gli altri.

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Redazione AdoleScienza.it