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Ultima settimana di scuola: come aiutare i figli a non mollare e a stringere i denti fino alla fine?


Ed ecco che anche quest’anno siete arrivati alla fatidica “ultima settimana” di scuola, in cui i vostri figli si giocheranno il tutto per tutto per correre ai ripari ed evitare debiti ed eventualmente la bocciatura. Siete stanchi, la tensione è alle stelle e anche se siete vicini al traguardo, sembra che non arrivi mai.

Nel rush finale troviamo, da una parte, tantissimi genitori angosciati dai voti, compiti e interrogazioni dei loro figli e ossessionati dal temutissimo fantasma della bocciatura, e dall’altra,  figli stremati, stressati da un anno sulle spalle, dal caldo che arriva e dalla paura di non farcela e di fallire.

Voi genitori in questi ultimi giorni avete più che mai un ruolo fondamentale e, nonostante vi abbiano fatto arrabbiare e in alcuni momenti vi abbiano deluso rispetto al rendimento scolastico, dovrete diventare i loro alleati in grado di sostenerli, spronarli e fargli capire che voi siete dalla loro parte e che capite perfettamente quanto sia difficile e faticoso per loro.

Ecco i 5 consigli per gestire al meglio la tensione dell’ultima settimana:

1) STOP alle ramanzine e al “se mi davi retta prima, non arrivavamo a questo punto”.  Basta assillarli su tutte le loro mancanze e su quello che avrebbero potuto fare, tornare indietro nel tempo non è possibile, quindi quello che si può fare adesso è concentrarsi sul presente, cercando di spronarli a dare il massimo, non per voi, ma per essere soddisfatti di loro stessi e poter iniziare tranquilli le vacanze estive senza preoccupazioni. Potete aiutarli attraverso il nuovo servizio online di ripetizioni su https://ripetizioni.skuola.net.

2) Cercate di essere per loro dei motivatori, ne hanno davvero bisogno. Dovrete trasformarvi in una sorta di coach, dovrete schierarvi accanto a loro e aiutarli nelle loro fatiche perché troppe volte non sono abituati a tollerare la frustrazione e a combattere, a tirar fuori le unghie quando serve e a provare a recuperare le cose. La paura del fallimento li blocca, li porta troppo spesso a rinunciare. Spiegategli che andare in ansia, pensare che si tratta dell’ultima possibilità e avere pensieri catastrofici non fa altro che distogliere dall’obiettivo, stancare maggiormente ed essere meno efficaci nelle interrogazioni e nelle verifiche.

3) Aiutateli a mettere un po’ di ordine nel caos. Dategli una mano nella pianificazione dello studio, delle ripetizioni, nel metodo, rendendovi disponibili alla collaborazione, e non assumendo un atteggiamento autoritario e punitivo. Non è tempo di urla, litigate e punizioni come ad esempio il sequestro del cellulare o impedire le uscite, ma piuttosto spiegategli con traqnuillità che per almeno questi ultimi giorni dovranno dedicare il loro tempo alle varie materie da recuperare, e una volta finito, avranno tantissimo tempo libero da dedicare agli amici e a tutto quello che gli piace fare. Se serve aiutateli a ripetere senza criticarli e preoccuparvi se si dimenticano qualcosa, sono stanchi è normale. Fatevi vedere tranquilli anche se siete agitati, perché se vedono voi tesi si irrigidiscono e si sentono ancora più sotto pressione. Nelle pause e nei momenti in cui non studiano, fateli recuperare e riprendere le energie, magari preparandogli ciò che gli piace, qualche dolce sfizietto, per riprendere poi lo studio più carichi e motivati.

4) Dovrete essere delle spugne per loro. Dovete mostrarvi accoglienti e disponibili ad assorbire tutte le loro ansie, spronandoli a tirare fuori tutto ciò provano e le paure che hanno dentro: devono parlare, esprimersi, raccontare, se serve piangere o sfogarsi e voi dovete accogliere tutto ciò che buttano fuori per poi rimandarglielo rielaborato in una maniera più matura. In questo modo apprenderanno con più facilità, abbasseranno i livelli di ansia e sarà più semplice centrare l’obiettivo.

5) Tenete fuori dalla porta i sensi di colpa. Non fategli arrivare il peso che voi ci tenete particolarmente che abbiano una bella pagella, che vi vergognate di alcuni voti, che siete molto preoccupati e che avete il terrore di una bocciatura o di una’eventuale estate passata sui libri per recuperare i debiti. Attenzione, perché se percepiranno tutto questo si appesantiranno ulteriormente, si caricheranno anche della paura di deludere le vostre aspettative, di aver paura di non andare come voi vi aspettate. Hanno bisogno di capire che a voi interessa come si sentono e come stanno, a prescindere dall’argomento scuola, e se riusciranno a recuperare le varie materie, sarà soltanto a vantaggio loro e di nessun altro.

Redazione AdoleScienza.it