genitori

Un figlio ha bisogno di un genitore. Dove sono finiti i ruoli?


Si è sempre definita l’adolescenza come l’età del dubbio e dell’incertezza mentre oggi sta diventando un problema che riguarda quella fascia di adulti che non vogliono lasciarsi alle spalle l’adolescenza per crescere e maturare e vivono ancora esprimendo le caratteristiche tipiche di quell’età.

Non solo adolescenza, si parla sempre più di adultescenza e adultescenti riferendosi a quegli adulti e genitori che si ostinano a vivere ancora come se fossero dei veri e propri adolescenti. Ci siamo sempre riferiti all’adolescenza come l’età del dubbio e dell’incertezza, anche se credo che ormai si possa parlare più in generale di un’epoca di dubbi e incertezze.

Basta aggirarsi nei meandri del Web che balza subito agli occhi una continua richiesta di soluzioni, di ricette su come crescere i figli, come diventare genitori efficaci o bravi genitori, una sorta di cibo preconfezionato da usare all’occorrenza. Peccato che non sia così facile!

Questa ansia da prestazione genitoriale e a volte insicurezza nel rivestire il proprio ruolo non è una buona compagna e si rischia di trasmetterla ai figli che a volte, devo dire, sono più maturi degli stessi genitori.

È un problema di ruoli e di distanza, genitori che non si sentono genitori, che non rispettano la distanza generazionale dimenticandosi che il più piccolo ha bisogno di qualcuno a cui affidarsi e soprattutto di cui fidarsi, non ha bisogno di un amico, quello lo trova fuori da casa ma di chi è in grado di ascoltarlo, guidarlo, capire quando intervenire e quando invece farlo cadere e imparare dai propri errori. È dagli sbagli che anche noi adulti abbiamo imparato a rialzarci e cosa ci fa star bene e cosa ci fa star male.

Non si devono far saltare le lezioni della scuola della vita ai ragazzi, non ci si deve sedere nel banco al posto loro o fargli i compiti perché non è vero che “si fa prima” o lo si fa per il loro bene, si fa il proprio bene assecondando le proprie ansie e a volte anche smanie di controllo.

Aiutarli ad avere il coraggio delle idee

Come posso superare la paura di crescere se non affronto me stesso, gli altri e il contesto che mi circonda?

Come posso imparare il senso della costruzione e della progettualità se non provo a costruire e progettare e mi trovo sempre tutto pronto?

La vicinanza con i figli è fondamentale, ma…………………………………………………………………..

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 13 febbraio 2019:

http://magazine.familyhealth.it/2019/02/13/un-figlio-bisogno-un-genitore-finiti-ruoli/