tutelare immagine del figlio

Un genitore deve tutelare l’immagine del figlio in rete


Le connessioni online funzionano come una rete in cui tutto è incastrato, interconnesso e si dirama in tutte le direzioni, anche in pochissimo tempo, ad un numero imprecisato di persone.

Seguire le social mode porta a condividere anche la propria vita privata, superando il concetto di privacy e di riservatezza.

Finché un adulto lo fa per se stesso è un conto, ma quando un genitore viola la privacy del figlio inserendo le sue foto sui social network, cosa succede?

 I genitori purtroppo non si rendono conto delle reali proporzioni della rete e si omologano al comportamento degli altri ignari del pericolo a cui espongono i figli.

La prima social moda è seguire le social mode su Facebook e sugli altri social network e tante mamme, un po’ meno i papà, partecipano a queste catene in cui mettono le foto dei propri figli.

A prescindere dalle catene, i profili dei genitori sono saturi delle foto delle attività quotidiane dei piccoli, da come mangiano, come dormono, come si lavano, sport, hobby e qualsiasi attività svolgano. Questi genitori non interpellano i figli e spesso sfruttano e usano queste immagini per ottenere più like, per far vedere quanto i bambini sono bravi e belli talentuosi, non rendendosi conto che stanno violando completamente la loro privacy.

Tutti sanno quello che fanno, tutti li conoscono e loro tantissime volte si imbarazzano e non vorrebbero farsi vedere, non vogliono che le cose loro le sappiano tutti, eppure i genitori continuano per un loro personalissimo egoismo a mettere book fotografici sui social network.

Io seguo tanti adolescenti che si lamentano costantemente dei genitori che mettono le loro foto attuali e di quando erano bambini in rete, si arrabbiano, si sentono violanti e non ne capiscono il senso. Non si sentono ascoltati nelle loro richieste, la relazione con il genitore ormai è mediata dal telefonino che riprende tutto senza che ci sia quasi più una interazione diretta tra madre o padre e figlio.

Inoltre, l’intimità, le condivisioni genitore-figlio, vengono condivise in rete, alla portata di tutti, compresi i pedofili sempre in agguato e alla ricerca delle proprie vittime online.

C’è un’eccessiva sovraesposizione dei minori, i genitori dovrebbero avere anche Italia, come in Francia, l”obbligo di responsabilità di ciascun genitore nei confronti dell’immagine dei propri figli”. Dovrebbero avere anche un dovere morale e, qualora non bastasse, anche giuridico che tutela i figli dai genitori negligenti ed esibizionisti.

I figli tantissime volte non sono d’accordo e quando sono troppo piccoli non sono in grado di decidere e di capirne il senso. Hanno diritto anche loro alla privacy.

Infine, cari genitori, attenti all’insegnamento che viene dato, il vostro comportamento funge da esempio per il figlio e se abusate della tecnologia legittimate anche il figlio a farlo fin dalla tenera età.

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore AdoleScienza

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *