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Uscite, tecnologia, orari e disordine: come gestire l’estate dei figli adolescenti?


In estate, i figli hanno più tempo libero a disposizione e per i genitori diventa ancora più difficile star dietro ai loro comportamenti e alle loro richieste. Spesso si crea un clima di tensione, una sorta di tiro alla fune tra il “voglio fare” e il “no, non puoi fare”. Come trovare un equilibrio?

Durante le vacanze estive i ragazzi hanno la vita meno programmata, non hanno compiti per il giorno dopo e attività extrascolastiche da svolgere. Un genitore si trova a gestire orari, uscite, disordine e l’utilizzo della tecnologia e deve inventarsi tutta una serie di soluzioni per evitare che poltriscano nel divano abbracciati, per non dire soffocati, dalla tecnologia o vivano buttati fuori casa tutto il giorno.


Non è un’impresa facile perché convincerli a “faticare”, cioè a fargli fare tutta una serie di attività ricreative e/o sportive, è veramente complesso perché per molti ragazzi è vissuto tutto come “fatica”, quella che hanno già difficoltà a fare durante l’anno, figuriamoci quando sono in vacanza!


Si devono riposare dagli sforzi invernali e vorrebbero possibilmente cancellare la parola orari dalla loro mente, si sentono giustificati su tutto, soprattutto se sono in pace con se stessi e non hanno avuto debiti e, alcune volte, non vorrebbero neanche regole. Ovviamente tutto questo non è possibile, ma anche il genitore è stanco, anche un padre e una madre escono spesso stremati dalla maratona invernale, le maglie si allargano, le redini si allentano e si tende a chiudere più spesso un occhio.

Spesso poi si crea un clima di tensione, una sorta di tiro alla fune tra il “voglio fare” e il “no, non devi fare”.

Non può, e non deve, sempre vincere né l’uno e né l’altro. Serve equilibrio, a volte si può lasciare, altre no, in base alle regole e ai valori di casa e con i quali si è deciso di educare e crescere un figlio. L’estate è comunque vacanza, i ragazzi si devono rigenerare e cambiare i ritmi rispetto al periodo scolastico.

Non gli si può concedere tutto, ma non gli si può neanche impedire di fare tutto.

Sarebbe importante applicare la famosa regola del buon senso, comprendere i loro bisogni, mettendosi anche nei loro panni e cercando insieme di trovare dei compromessi. Non significa perdere il ruolo genitoriale, ma acquistare autorevolezza.

Cosa manda in tilt i genitori e come gestire le diverse situazioni al meglio?……………………………………………………………………………………………….

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 21 giugno 2018:

Uscite, tecnologia, orari e disordine: come gestire l’estate dei figli adolescenti?