spazi di gioco

Vacanze estive: come tenere i figli occupati fino a settembre?


Finisce la scuola e inizia il tormentone per i genitori: come tenere occupati i figli fino a settembre? Le vacanze rappresentano per bambini e ragazzi la possibilità di un tempo più libero dagli orari e dalle regole del periodo scolastico, un’occasione per riposare e ricaricare le energie, un periodo, insomma, che aspettano con ansia. Per molti genitori, invece, si può trasformare in una fonte di stress: come conciliare le esigenze lavorative con quelle dei figli?

Campi estivi in città o fuori porta, giornalieri o residenziali, vacanze dai nonni, corsi di lingua o sportivi: le alternative possono essere numerose e non è sempre facile scegliere. Si può oscillare tra il lasciarli liberi da qualunque attività, sentirsi in colpa perché non si può trascorrere con loro il tempo libero, riempirne ogni momento per non farli annoiare o lasciarli da soli.

Bambini e ragazzi in vacanza da soli: da quale età?

La vacanza da soli può essere un modo molto stimolante per vivere il tempo estivo. Tra le varie attività prese in considerazione e la possibilità di coniugare centri estivi in città, nonni ed esperienze fuori porta, molti genitori vorrebbero dare a bambini e ragazzi l’opportunità di una vacanza da soli: come farlo in sicurezza, in luoghi, tempi e modalità adeguati all’età e alla maturità del bambino o dell’adolescente?

Già a partire dai 6-7 anni si trovano numerose opportunità di campi estivi fuori porta e residenziali ed è essenziale far si che i bambini la vivano serenamente, per poter tollerare brevi separazioni, magari di una o due settimane, e vivere il momento, soprattutto se è la prima volta, come un gioco e un’esperienza nuova.

È importante non imporre, ma sentire se bambini e ragazzi sono interessati ad un’esperienza nuova di questo tipo. Perché l’esperienza sia costruttiva, è importante essere graduali nella durata degli allontanamenti da casa, nella distanza, nella diversità degli ambienti, soprattutto per i più piccoli.

Gli adolescenti, invece, sono spesso i primi a desiderare un periodo lontano da casa, senza mamma e papà, magari con amici e coetanei; è importante nella scelta di un campo estivo o di una vacanza seguire inclinazioni e passioni, per permettere loro di sperimentare ambienti, mondi e rapporti diversi, senza la continua mediazione dei genitori, mettersi alla prova e aumentare fiducia in se stessi e l’autostima.

bambini gioco palla

Quali elementi tenere in considerazione?

– Liberi di annoiarsi! Alla fine dell’anno scolastico anche bambini e ragazzi sono stanchi e affaticati. Anche quando difficile, a causa degli impegni lavorativi, lasciate anzitutto qualche giorno di totale riposo: svegliarsi un po’ più tardi del solito, fare colazione senza fretta, giocare senza attività già strutturate dagli adulti, per i più grandi uscire con gli amici.

– Estate è riposo! nel periodo estivo bambini e ragazzi hanno il diritto di rilassarsi, di sentirsi liberi dai doveri e dai compiti che riempiono l’anno scolastico. Questo vale anche per i genitori: trovate del tempo da poter trascorrere insieme, liberi dal lavoro, con momenti di svago e divertimento da dedicare loro nel pomeriggio o nel fine settimana.

– Una nuova routine! Il periodo estivo può offrire occasioni per vivere attività differenti, anche quando non si può partire. Una passeggiata al parco, un gelato, preparare insieme la cena anche mangiando un po’ più tardi, un film all’aperto o una gita fuori porta nel weekend: piccole novità per rendere speciale il tempo libero.

– Priorità alle passioni! Cerchiamo di scegliere, parlandone insieme e coinvolgendoli, soluzioni e attività che più corrispondono a interessi e passioni di bambini e ragazzi, senza che i centri estivi diventino una sorta di continuazione della scuola. Se amano lo sport e il movimento si possono scegliere, ad esempio, campi estivi organizzati da centri sportivi, se preferiscono attività a contatto con la natura vi sono anche associazioni, fattorie o agriturismi, non sempre lontanissimi dalla città, che accolgono gruppi di bambini e ragazzi.

Bambini e ragazzi devono sentirsi partecipi e coinvolti nelle decisioni e nelle scelte. Non si tratta solo di trovare un modo per non lasciarli a casa da soli o dividere il tempo tra nonni, baby sitter e centri estivi, assicurandosi che siano sempre sotto controllo. Le vacanze sono, infatti, anche un’importante occasione di confronto, divertimento, crescita, conoscenza di sé e del mondo.

 

Redazione AdoleScienza.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *