madre urla figlio videogiochi

Videogiochi? Prima comodi, poi condannati, prima amati, poi odiati. Il “virtuale” come “Digital Parking”?


Ormai è prassi. La maggior parte dei genitori che richiede una consulenza pedagogica, lo fa a causa della difficoltà nella gestione del tempo che i figli trascorrono in compagnia di cellulari e videogiochi.

 

Non so più che fare. Mio figlio trascorre ore intere guardando video su YouTube e videogiocando, non riesco più a gestirlo. Non studia, non esce con gli amici, è aggressivo e dorme pochissimo“.

 

Credetemi, sono tanti i ragazzi, soprattutto maschi, che trascorrono moltissimo tempo nel mondo virtuale. Molti di loro giocano già da piccini e un’inadeguata gestione del tempo da dedicare ai mezzi digitali, ha determinato disastrose conseguenze.

Si acquista il “virtuale” e lo si utilizza come “Digital Parking“. Non si stabiliscono regole di utilizzo, si lascia giocare un figlio a tavola, a letto, a scuola, nei ristoranti. Ciò che è peggio è che i genitori forniscono esempi che poi saranno i primi a condannare.

 

Cosa fare?

 

Lo chiamo il metodo D.E.C.C.: Determinazione, Esempio, Coerenza, Costanza.

Genitori, se volete affrontare ed arginare le conseguenze di uno status quo che, mi spiace, avete contribuito anche voi a definire, dovrete farlo con DETERMINAZIONE. Questo rappresenterà un eccellente punto di partenza: volere è potere. Affrontare il “problema” richiederà uno sforzo notevole per sradicare abitudini nocive e destabilizzanti. Se non sarete determinati, avrete già fallito prima di iniziare.

L’ESEMPIO è lo strumento pedagogico più efficace. Come pretendere di far rispettare una regola se siete i primi ad infrangerla? Se a tavola siete col cellulare oppure ci andate a dormire, non potete poi vietarlo ai vostri figli. E qui mi allaccio alla COERENZA: oltre a rispettare per primi le regole stabilite, dovrete necessariamente essere coerenti nell’osservarle. Questo percorso richiede tempo, non basta un giorno o due di rispetto della regola per interiorizzarla. Ci vuole COSTANZA, un dono che vi permetterà di ottenere risultati apprezzabili e duraturi.

Purtroppo l’esperienza mi insegna che i propositi non sono la buona volontà e la comodità spesso vince su una sana educazione. Affrontare queste problematiche è un vero e proprio lavoro: richiede un impegno importante e spesso molti genitori si perdono a nemmeno metà strada, lasciando ai figli una ricchissima eredità virtuale. E quella emotiva? Figli perennemente in sosta in un parcheggio digitale?

 

di Marcella Ciapetti, Pedagogista

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *