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Violenza di coppia in adolescenza: cosa possono fare i genitori?


La violenza di coppia comprende differenti comportamenti e azioni aggressive quali violenza psichica, fisica, verbale e sessuale, fino ad arrivare nei casi più gravi all’omicidio.

Tali manifestazioni aggressive e violente sembrano essere sempre più frequenti anche nelle coppie di adolescenti, fenomeno definito come “Teen Dating Violence”, e sempre più spesso la violenza viene perpetrata attraverso le nuove tecnologie.

Un’indagine di Telefono Azzurro e Doxa (www.azzurro.it), effettuata con più di 1500 adolescenti, ha evidenziato come il 10% dei ragazzi intervistati conosca qualcuno che ha ricevuto minacce da parte del partner di postare in rete foto o video privati se non avesse fatto ciò che veniva chiesto. Le conseguenze possono essere differenti e comportare sofferenze e difficoltà che talvolta i ragazzi non riescono ad esprimere, per paura di non essere compresi o sostenuti dagli adulti.

Cosa possono fare i genitori?

Parlare di sessualità ed affettività con i propri figli adolescenti può non essere semplice in quanto prevede una condivisione intima, un buon dialogo e una adeguata modalità comunicativa. Spesso si finisce per evitare discorsi che potrebbero rivelarsi imbarazzanti per i genitori stessi, lasciando però così i ragazzi da soli a cercare informazioni dagli altri coetanei o in rete, formandosi spesso una visione inadeguata e distorta.

È sicuramente importante ascoltare i ragazzi, comprendere le loro paure e affrontare il tema della violenza di coppia e della sessualità magari partendo da un evento esterno, senza sottoporli ad interrogatori e domande senza fine. Alcune tematiche potranno comunque restare più celate, rispettando anche le difficoltà che i figli possono sperimentare nel parlarne con i propri genitori.

Internet e siti pornografici offrono spesso una visione distorta della sessualità, priva di riferimenti alle emozioni e ai sentimenti, che può comportare ansie da prestazione e condurre gli adolescenti a considerare normali situazioni estreme, legate ad esempio a maltrattamenti e violenze. I genitori devono interessarsi alle modalità con cui i ragazzi utilizzano la rete e i social e possono fornire una lente per filtrare e comprendere criticamente le informazioni e le esperienze che i figli incontrano.

Il supporto della scuola, una adeguata informazione ed educazione all’affettività e alla sessualità, la conoscenza di Sé, l’ascolto e la prevenzione sono sicuramente fondamentali affinché anche i genitori non siano soli nell’affrontare tali fenomeni ma possano a loro volta trovare sostegno e comprensione.

di  Redazione AdoleScienza.it

 

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