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Allarme Social Network: una piattaforma per i pedofili


Negli ultimi anni abbiamo assistito alla dilagante tendenza di postare sui vari profili social, foto e video, dove i protagonisti indiscussi sono proprio i bambini.

Possono sembrare innocue fotografie, momenti della quotidianità dove il proprio figlio fa sport, gioca e trascorre il tempo con gli amici, ma, purtroppo, tutto quello che viene caricato online, non appartiene più a noi e alla nostra intimità, e ne perdiamo totalmente il controllo. Infatti, il lavoro condotto dall’Australia’s new Children’s eSafety Commissioner, l’ente australiano che ha il ruolo di salvaguardare la sicurezza dei minori sul web (www.esafety.gov.au/about-the-office/news-and-media/media-release-protecting-children-online), ha portato alla luce dati davvero allarmanti, secondo cui circa il 50% delle foto ritrovate su alcuni siti pedopornografici, e parliamo di milioni di fotografie, sono state rubate direttamente dai profili dei più famosi social network. Successivamente, sono state catalogate per “temi”, ad esempio “bambini in spiaggia” oppure “bambini sportivi”, in una sorta di biblioteca virtuale, con commenti osceni, altamente espliciti e a sfondo sessuale.

Risulta fondamentale, quindi, per contrastare tale fenomeno, educare i genitori all’uso corretto del web e alla sicurezza online, affinché diventino consapevoli dei rischi a cui vanno incontro. La pedofilia, al giorno d’oggi, viaggia online e gli adulti hanno il dovere e il diritto di proteggere e tutelare i propri figli.

Redazione AdoleScienza.it