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Attenzione alle vacanze con i nuovi partner dopo la separazione, soprattutto quelle di Natale. Ecco perché!


Le vacanze per i figli di genitori separati sono molto complesse da gestire emotivamente, soprattutto, se non vengono amministrate bene dagli adulti, in particolar modo quelle di Natale. I giorni in cui non si hanno vincoli di orari e non si va a scuola, devono essere sfruttati come uno spazio in cui si godono i figli al di fuori dalla routine quotidiana, dal via vai della settimana e dello stress dei compiti. Rappresentano uno spazio in cui si dovrebbero valorizzare i momenti di intimità e di condivisione e, l’inserimento di un nuovo compagno nella vita dei figli, non è proprio indicato perché l’incontro e l’inserimento devono essere costruiti piano piano e devono essere il frutto di un processo di accettazione e di elaborazione da parte di tutti i figli.

Ecco come sarebbe meglio muoversi e qualche consiglio utile:

1. Le vacanze NON dovrebbero mai essere il momento in cui si presenta ai figli il nuovo fidanzato o la nuova fidanzata, soprattutto se si parte per un vacanza. Non gli si può imporre un nuovo compagno senza essere profondamente sicuri di quello che si sta facendo e senza aver fatto un percorso graduale. E’ sempre un momento molto delicato che attiva tante paure, che il genitore deve elaborare insieme a loro.

2. Prima di partire per un vacanza con un nuovo compagno bisogna quindi essere ben rodati, aver elaborato la separazione e accettato la nuova persona, altrimenti si rischia che i figli si sentano defraudati del loro spazio, che la vivano come un’invasione e magari si ribellino, iniziando a fare i dispetti e i capricci, a rischio di rovinare la vacanza a tutti. In questo caso è bene non rovinare la vacanza a nessuno e trascorrere dei giorni con i figli e altri con il nuovo compagno. Prima di una vacanza insieme, quindi, sarebbe bene conoscersi in varie occasioni, fare delle attività comuni e magari provare qualche week end fuori, prima di fare numerosi giorni continuativi insieme.

3. Sarebbe bene che anche l’ex coniuge sia informato, supporti e sostenga l’inserimento e approvi la vacanza insieme. Se si è in un clima di civile convivenza anche i figli saranno più liberi e sereni di rilassarsi e divertirsi, senza farsi venire sensi di colpa.

4. Non forzare i tempi dei figli ed imporgli la famiglia “allargata”, soprattutto a Natale, perché gli riattiva il concetto di famiglia e di unione. Il Natale rievoca i ricordi delle tradizioni, dei regali, dell’albero, del “tutti insieme”, mentre quando i genitori non stanno più insieme diventa quasi un triste ricordo.

5. Prima della vacanza tutti insieme capire cosa sentono e provano i figli, come si immagino dei giorni trascorsi insieme anche al nuovo compagno, facendogli vedere soprattutto le positività. Non dimenticate che una persona “nuova”, per quanto conosciuta, che dorme con loro, nel letto con la mamma o con il papà, cambia le loro abitudini, entra nella loro quotidianità, comporta comunque dei cambiamenti e rischia di andare ad intaccare la libertà di movimento e di espressione, che in vacanza i bambini e gli adolescenti devono assolutamente vivere e sperimentare. Non possono riprendere la scuola tesi e stressati. I figli non si devono sentire MAI obbligati a fare una vacanza tutti insieme, deve essere una condizione che desiderano e che vogliono.

6. Un nuovo compagno non deve mai sostituirsi al genitore, non deve pretendere di entrare nella quotidianità di un genitore con i propri figli, di cambiare le loro abitudini e di imporsi. Deve essere elastico e sereno, capire che alcuni bambini possono essere inizialmente diffidenti e che non tutti hanno gli stessi tempi di elaborazione. Non prendersela se c’è un iniziale rifiuto o qualche capriccio e dispetto. Bisogna mettersi nei panni dei più piccoli e capire anche il loro punto di vista.

7. Non imporgli mai di dormire nel letto con il nuovo partner, magari non ve lo dicono, ma non è una cosa che desiderano e che vogliono. Non forzateli a stare per forza con lui o con lei, hanno il diritto di avere il loro tempi e magari di esprimere anche un momentaneo dissenso.

8. Bisogna cercare di far trascorrere ai bambini il Natale nel modo più sereno possibile, di pensare a loro e alle loro esigenze, prima delle proprie e di non costruire degli spazi forzati per il proprio egoismo. Se si forzano, rimarranno segnati da un punto di vista psicologico.

di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza
Direttore di AdoleScienza.it

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