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Bambini che hanno paura di Babbo Natale. Perché e come comportarsi?


Il Natale si avvicina, le strade e i negozi sono pieni di addobbi e luci colorate e per le strade o nei centri commerciali è possibile incontrare diversi Babbo Natale che incontrano i bambini, li salutano, donano dolci e caramelle e sono pronti a farsi le foto con loro.

Per i più piccoli vedere quel nonnino magico, vestito di rosso dalla barba lunga, è una grandissima emozione, c’è chi mostra curiosità, stupore ed entusiasmo, ma non per tutti le reazioni sono positive. Non è raro vedere, infatti, bambini molto diffidenti che non vogliono neanche avvicinarsi o che sono proprio in preda alla paura, che piangono disperati se solo Babbo Natale gli sorride.


Che cosa succede?

Quando il bambino è molto piccolo, è normale che possa avere paura, perché si trova di fronte una figura “estranea”, che non ha mai visto, che si presenta con la voce grossa e con il viso nascosto tra la barba e il cappello.

Inoltre, fino ai 5-6 anni, per i bambini esiste la magia e ovviamente quando tutto ciò che viene fantasticato si concretizza e ci si ritrova Babbo Natale o la Befana in carne ed ossa, fa un certo effetto. Poi, c’è anche da dire che molte volte i genitori, anche per farli comportare bene, dicono ai bambini che Babbo Natale sa tutto, sa se dormono, se mangiano, se sono stati bravi o cattivi e tutto questo può intimorirli.


Cosa fare se il bambino ha paura di Babbo Natale?

1- Rispettare le sue emozioni. Se il bambino è spaventato, è assolutamente opportuno rispettare i suoi vissuti e i suoi tempi, accogliendo le sue preoccupazioni. Evitate l’effetto sorpresa e cercate di prepararlo, raccontandogli prima chi sta per incontrare, senza dare per certo che per lui debba necessariamente essere un momento di gioia e divertimento.

2- Non costringerlo. È fondamentale non forzarlo ad incontrare, a salutare o a stare addirittura in braccio a Babbo Natale, se non vuole, solo perché deve farsi fotografare. Molte volte i genitori, non vedendo un reale pericolo, spingono i figli ad avvicinarsi, pensano che sia divertente e vogliono immortalare l’evento. Non bisogna focalizzarsi sul punto di vista adulto ma su quello del bambino e rispettarlo, altrimenti non si fa altro che incrementare in lui lo spavento e lo stato di angoscia.

3- Non banalizzare o prendere in giro. Bisogna dare valore a ciò che vive il bambino, senza sminuire le sue emozioni negative o addirittura deriderlo, con frasi del tipo “sei un fifone”, “ma non ti fa niente!”, “vedi gli altri bambini che vanno da lui?”. Non cadiamo in questo errore perché un atteggiamento simile umilia e svaluta il bambino, andando ad intaccare la sua autostima.

4- Rassicurarlo. Anche se pensate che il bambino è grande e dovrebbe aver già superato la paura, ricordatevi che ciò che prova ha sempre un significato e va compreso. Se in quel momento vostro figlio ha una reazione di spavento, stategli accanto e rassicuratelo: soltanto dopo essersi calmato, ascoltate prima le sue motivazioni, dando importanza alle sue emozioni.

Il Natale rappresenta il momento dell’attesa, della magia ed è la festa dove i protagonisti sono proprio i più piccoli. Facciamogliela vivere con serenità, rispettando i loro tempi: ad alcuni bambini basta pensare che Babbo Natale esista, senza doverlo incontrare realmente!

Redazione AdoleScienza.it