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Bambini che non dormono: come favorire il riposo notturno?


Il 35-40% dei bambini italiani in età scolare dorme meno di 9-10 ore per notte, quantità indicata dalla National Sleep Foundation come ideale per la salute nella fascia di età compresa tra i 6 e i 13 anni. Lo rivelano i risultati dell’indagine realizzata dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sippa) e dalla Società italiana delle cure primarie pediatriche (Sicupp), che ha monitorato la durata del riposo notturno e le abitudini individuali e familiari di 2.030 bambini sotto i 14 anni.

L’ansia per la scuola favorisce l’insonnia

Una delle principali cause dell’insonnia in bambini e adolescenti è legata a tensioni e preoccupazioni sulla scuola: relazioni con i compagni, piccoli litigi, pressioni di insegnanti o genitori, verifiche, voti, paura di non farcela e, nei casi più gravi, problemi di bullismo di cui sono vittime i bambini più fragili e introversi. Spesso bambini e ragazzi non parlano a casa di queste loro preoccupazioni, si tengono tutto dentro, e fanno più fatica ad addormentarsi, hanno un sonno frammentato o incubi notturni.

La tecnologia influenza negativamente il sonno

Si parla ormai di una vera e propria insonnia digitale, molto frequente tra i bambini oltre i 10 anni, determinata dall’uso serale ed eccessivo di pc, tablet e smartphone che rendono più difficile addormentarsi e compromettono la durata e la qualità del sonno.  I display retroilluminati, infatti, attivano i centri della veglia, stimolano il cervello, lo attivano, e interferiscono con la produzione di melatonina, ormone che favorisce il riposo.

Bambini che russano e digrignano i denti durante la notte

Vi sono, infine, anche una serie di disturbi specifici che possono ostacolare il sonno. Spesso i bambini di circa 6 anni possono russare, a causa della presenza di adenoidi o tonsille ingrossate. Questo porta il bambino a respirare male durante la notte, in alcuni casi a trattenere il fiato per qualche secondo, riducendo l’ossigeno immesso nell’organismo e intervallando il sonno a causa dei frequenti risvegli.

Per i bambini tra gli 8 e i 14 anni, invece, il problema sembra essere maggiormente legato al bruxismo, che porta a digrignare i denti durante la notte, talvolta emettendo anche rumori, e compromette la qualità del sonno facendoli sentire stanchi e affaticati al mattino.

Ecco i consigli degli esperti per favorire un sonno migliore:

– se il bambino russa o soffre di bruxismo può essere opportuno consultare lo specialista (otorinolaringoiatra o dentista) che può identificare la causa e l’intervento migliore da adottare;

– quando ci si accorge di un momento di ansia o difficoltà legato alla scuola, è fondamentale parlare con insegnanti o educatori, oltre che instaurare un dialogo sereno con i propri figli, dimostrando loro che mamma e papà possono comprendere e sostenerli, aiutandoli ad affrontare ogni difficoltà;

– se c’è, infine, un utilizzo eccessivo di dispositivi tecnologici: niente computer dopo cena, smartphone sul comodino o tv in cameretta, videogiochi e messaggi vanno interrotti almeno 1 ora prima di andare a dormire. Si possono, inoltre, scaricare su smartphone e pc applicazioni che controllano lo schermo e bloccano la luce blu, che interferisce con la produzione ormonale.

Redazione AdoleScienza.it