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Bambini e sonno in vacanza: come gestire la difficoltà ad addormentarsi?


Vacanze, nuove routine e orari, una nuova cameretta in cui dormire… il sonno dei bambini rischia di risentire di tutte queste novità, che suscitano in loro anche emozioni e adrenalina, mettendo talvolta in crisi i genitori che non riescono facilmente a recuperare la routine serale.

Le vacanze rappresentano per i bambini un momento di cambiamento rispetto alle abitudini quotidiane: gli orari si adeguano alle nuove esigenze della famiglia, pranzo e cena vengono spesso posticipati, così come le ore dedicate al sonno vengono modificate (andando a letto dopo o svegliandosi più tardi). Può così accadere che, proprio in questo periodo di riposo, i bambini possano fare più fatica ad addormentarsi.

È necessaria molta flessibilità, senza disperarsi se durante i primi giorni il bambino ha difficoltà ad addormentarsi. Per i bambini, infatti, il momento del riposo notturno è legato a tutta una serie di abitudini (ad esempio il lettino, eventuali lucine, il loro peluche) e il dover rinunciare ad alcuni rituali in vacanza potrebbe comportare delle difficoltà.

Bambini e sonno in vacanza: come comportarsi?

– CURATE LA SUA CAMERETTA

Bisogna prestare un’attenzione particolare alla stanza in cui dormirà, sistemando il suo pupazzo preferito nella posizione che ha a casa e mantenendo il più possibile inalterati i rituali che precedono il sonno (una favola, una canzoncina, un piccolo massaggio). E’ sempre meglio spiegare al bambino che per qualche tempo dovrà dormire in un posto nuovo, e se è possibile descriverglielo in anticipo, per tranquillizzarlo e aiutarlo ad accettare il cambiamento con minore diffidenza.

– ASSICURATEVI CHE RIPOSI

Anche se in vacanza si può essere un po’ più elastici, per quanto riguarda ad esempio l’ora della nanna e l’ora di alzarsi al mattino, è comunque importante che il piccolo dorma a sufficienza, altrimenti potrà essere più nervoso e irritabile durante la giornata.

– LASCIATE SPAZIO AL GIOCO

Durante il giorno, lasciatelo giocare di più se lo desidera, senza obbligarlo al sonnellino pomeridiano quando non ne ha voglia. In vacanza, infatti, i bambini possono dare libero sfogo alla loro voglia di muoversi, correre, gridare. Se il piccolo sarà soddisfatto della sua giornata, inoltre, la stanchezza e il sonno non tarderanno ad arrivare quando sarà il momento di mettersi a letto.

– GARANTITE CONTINUITA’

E’ molto importante cercare di garantire, il più possibile, alcuni elementi di continuità, per quanto riguarda ad esempio l’ora della nanna, affinché il bambino possa sentirsi sicuro e rilassato, anche quando si trova in un luogo sconosciuto. Mostrategli anche la stanza in cui dormite spiegandogli che, come a casa, mamma e papà saranno pronti a intervenire per qualsiasi esigenza.

Redazione AdoleScienza.it

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