figli tiranni

Bambini viziati, che vogliono tutto. Come dire no ai baby dittatori?


Bambini e bambine viziati, abituati a disporre degli adulti a loro piacimento. La fermezza costa fatica, ma è un passo fondamentale per la crescita dei figli.

Di fatto i baby dittatori logorano la tranquillità familiare, innescando litigi persino tra mamma e papà. L’occasione più frequente è la caccia all’ennesimo regalo: un’ossessione, visto che certi figli si innamorano praticamente di tutto ciò che vedono, che toccano o che hanno visto in mano ai loro amici. Sembra che non possano in alcun modo fare a meno dell’ultima bambola o del nuovo videogame.

“Purtroppo, però, ed è l’aspetto che deve far più riflettere, spesso quel loro bisogno impellente e irrinunciabile viene ben presto archiviato e sostituito da un altro oggetto dei desideri”, spiega Maura Manca, psicologa dell’età evolutiva e dell’adolescenza e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza. “L’età critica, in genere, è tra i due e i cinque anni, quando i bambini non hanno ancora acquisito la capacità di attesa e non sanno gestire una frustrazione”.


Mettere da parte i sensi di colpa

“Spesso non saranno d’accordo, si lamenteranno, sbatteranno i piedi per terra e magari vi diranno che siete cattivi”, continua la psicologa. “Farà male, è vero, ma non dovete avere sensi di colpa semplicemente perché non avete alcuna colpa quando dite no. Quindi non giustificatevi chiedendo scusa o dicendo che vi dispiace se non gli avete comprato il regalo richiesto. I no sono indispensabili, perché attraverso di essi il bambino sperimenta una fisiologica frustrazione, fondamentale per riuscire a sperimentare l’attesa, la soddisfazione dei suoi reali bisogni e scoprire che tutto ciò che si ottiene ha un valore preciso”.


Ma come presentare un rifiuto? 

Ecco le regole principali:

IL NO VA MOTIVATO. Questo non significa perdersi in mille spiegazioni, correndo il rischio di giustificare le proprie azioni ai loro occhi. Sarà sufficiente illustrare le motivazioni di un limite e dire che sono mamma e papà a decidere che cosa serve e che cosa no.

NON TRASFORMATELO IN UN SI’. L’eccesso di capricci logora, ma lo sforzo dev’essere proprio quello di non cedere per esasperazione. Rimanete calmi in quei momenti, armatevi di molta pazienza e siate coerenti. Mollare vuol dire innescare bronci, irritabilità o pianti isterici nell’occasione successiva, perché i bambini capiscono che, insistendo, riusciranno ad ottenere tutto.

NON CERCATE DI COMPENSARE LA DELUSIONE. La tristezza dei bambini non assecondati non deve modificare l’atteggiamento dei genitori. Vedere mamma e papà convinti della decisione li aiuterà a capire che non possono sempre avere tutto ciò che desiderano e nella vita non è tutto dovuto, ma la maggior parte delle cose vanno conquistate.

Come gestire i baby dittatori e come intervenire? Come fargli cambiare idea di fronte ad una richiesta pressante? Ne abbiamo parlato sul mensile Ok Salute, in edicola dal 28 maggio 2019, in un articolo di Benedetta Sangirardi in cui la dott.ssa Maura Manca ha fornito preziose indicazioni ai genitori.

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