essere genitori che fatica

Come far rispettare le regole ai bambini senza urlare?


Sono tanti i momenti in cui, per ragioni diverse, diventa difficile per i genitori aiutare i bambini a rispettare le regole di casa, tenendo sotto controllo lo stress o la rabbia che sperimentano. Può così accadere di alzare la voce o urlare con i bambini, rischiando spesso di peggiorare la situazione.

Anche se in alcune situazioni può essere davvero difficile mantenere la calma, è importante ricordare che i bambini non seguono solo ciò che diciamo, ma ci osservano e ci imitano. L’esempio, come sempre, è fondamentale: se si decide, ad esempio, di non utilizzare smartphone o tablet durante i pasti, anche i genitori devono evitare di farlo. Per ridurre il più possibile le incomprensioni e le difficoltà, è necessario stabilire regole chiare, semplici e condivise: al bambino dovrà esser chiaro cosa può fare e cosa non può fare.

Come educare i bambini senza urlare?

Soprattutto se siamo stressati, preoccupati o impensieriti ogni difficoltà e capriccio può diventare la goccia che fa traboccare il vaso e può accadere di urlare per richiamare i bambini alle regole o alle cose da fare.

Come gestire questi momenti? È importante cogliere le proprie emozioni e cercare di capire quando stanno per prendere il sopravvento in modo negativo. Cerchiamo di catturare l’attenzione dei bambini attraverso uno sguardo diretto, parlando con un tono lento e chiaro ed evitando di urlare, chiedendo loro come mai hanno fatto o non fatto una cosa o violato una regola; questo ci aiuterà a capire anche il loro punto di vista, per poterne parlare insieme. Inutile, quando siamo arrabbiati, rimproverarli per qualcosa che è successo nel passato, concentriamoci sul presente e lodiamoli anche quando osservano un comportamento corretto, anziché utilizzare solo i rimproveri quando violano una regola o assumono atteggiamenti sbagliati.

Può succedere di perdere la calma e alzare la voce, magari quando siamo già stanchi, stressati o impegnati in altre attività, ma non deve essere la modalità abituale di richiamarli al rispetto delle regole, perché si corre il rischio di umiliarli. La fiducia reciproca è essenziale: siate comprensivi se sbagliano o commettono degli errori, spiegando i motivi di un eventuale rimprovero e aiutandoli a comprendere quanto sta accadendo; gradualmente sarà per loro più facile comprendere le regole, assimilarle e quindi rispettarle.

Redazione AdoleScienza.it