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Come rendere i bambini autonomi? Ecco qualche consiglio per i genitori


Accompagnare i figli verso l’autonomia non è un traguardo che si raggiunge in automatico con l’età, è necessario educarli sin da piccoli a muovere i primi passi verso la sperimentazione di sé.

“Mio figlio non ha ancora imparato ad essere autonomo, ha sempre bisogno di me per fare ogni cosa”

I genitori si lamentano di questo ma spesso, anche senza volerlo, sono loro i primi che fanno fatica a lasciar andare i figli, hanno bisogno di essere sempre presenti e di sentirsi indispensabili per loro.

“Non riesce a fare niente da solo, devo stargli vicino in tutto”

In questo modo, i bambini svilupperanno l’idea di non potersela cavare senza la mamma o il papà e si adageranno, perdendo lo spirito d’iniziativa, su tutto ciò che i genitori fanno per loro. I bambini dovrebbero, a partire dalla dipendenza dal legame genitoriale, sperimentare piccoli momenti di libertà, per iniziare a scoprire e percepire le proprie risorse personali e costruire i primi mattoncini dell’autostima e della fiducia di sé. Devono capire che da soli, nei limiti del possibile, possono farcela a raggiungere i piccoli traguardi, possono credere in se stessi e muovere i passi nel mondo in maniera più sicura.

Ecco qualche consiglio per rendere il bambino autonomo e sicuro di sé

1. DATEGLI FIDUCIA. Se vi mostrate preoccupati all’idea di fargli fare le cose da solo oppure pensate che non sia all’altezza, il bambino perderà fiducia in se stesso, continuando a sentire la pressione di dovercela fare. Bisogna accettare che il bambino stia crescendo e che abbia bisogno di mettersi in gioco nelle piccole attività: evitate di stargli troppo addosso e di trasmettergli ansia.

2. INIZIATE DALLE PICCOLE COSE. Accompagnate il bambino, in base all’età, ad essere autosufficiente e ad avere parte attiva anche nei piccoli lavori domestici. Il coinvolgimento deve avvenire attraverso la chiave del gioco e dello stare insieme, piuttosto che agire come se fosse un’imposizione.

3. NON SOSTITUITEVI AL BAMBINO. Se vostro figlio è in difficoltà con qualche attività in cui è impegnato, non intervenite subito ed evitate di fare sempre le cose al posto suo. Il bambino ha bisogno di imparare cose nuove, di conoscere, di esplorare: se non riesce al primo tentativo, se gli si dà modo, cercherà delle soluzioni per riuscire nel suo intento, un modo per arrivare al raggiungimento del suo obiettivo.

4. MOTIVATELO. Per motivare il bambino e stimolare il desiderio di autonomia, è necessario dare valore ad ogni tappa da raggiungere: ad esempio, il fatto che avrà la possibilità di fare le cose senza la costante presenza dei genitori, che si sentirà più grande. È importante però non ricattarlo: “Se non fai questa cosa, non andiamo al parco!”, ma fargli capire che possono esserci conseguenze positive, legate alla crescita.

5. COMPLIMENTATEVI CON LUI PER I PICCOLI TRAGUARDI RAGGIUNTI. Lodare il bambino con frasi: “Bravo che hai messo i giochi a posto!”; “Che bello, ti sei vestito da solo!”; “Ottimo lavoro!” permette di incoraggiare la sua indipendenza, dando valore al raggiungimento di certi obiettivi, senza dare per scontato che il bambino debba svolgere queste mansioni.

6. INSEGNATEGLI A TOLLERARE LA FRUSTRAZIONE. Ciascun bambino ha i suoi tempi e le sue modalità nel diventare più autonomo. È normale che all’inizio possa sbagliare o non riuscire a fare le cose. Fategli capire che non è grave, rinforzatelo, dicendogli che la prossima volta andrà meglio.

7. NON SGRIDATELO E NON PUNITELO SE NON FA LE COSE COME LE AVRESTE FATTE VOI. L’obiettivo è incoraggiare l’indipendenza, area importante di crescita, che permette al bambino di rinforzare l’autostima e la fiducia in se stesso, NON avere un letto perfettamente rifatto o una tavola apparecchiata precisamente. Se si adotta un atteggiamento autoritario o punitivo mentre il bambino sta cercando di fare del suo meglio, andrete a castrare la sua spinta all’autonomia, svilupperete insicurezza e rinuncia nel bambino.

L’acquisizione dell’autonomia è un processo che richiede pazienza e fiducia. Bisogna che il genitore CREDA NEL FIGLIO, LO SOSTENGA IN QUELLO CHE FA, evitando di fargli avere la pappa pronta “per fare prima” o tenergli sempre la mano per paura che possa cadere, togliendosi così lo spazio per conoscersi e sperimentarsi.

Redazione AdoleScienza.it

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