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Cosa fare quando i bambini non vogliono andare a dormire? 5 consigli per gestire i capricci serali


Intorno ai due anni i bambini attraversano la cosiddetta “fase dei no”, una fase caratterizzata da opposizioni e rifiuti verso le richieste degli adulti che si manifestano attraverso capricci, crisi di pianto e atteggiamenti talvolta molto difficili da contenere e gestire. 

Quando i capricci arrivano di sera

I comportamenti oppositivi dei bambini possono manifestarsi, in questa fase, in diversi momenti della giornata: nel gioco, nei pasti, nel vestirsi o alla sera quando arriva il momento di mettersi a letto. Questo delicato e importante momento può così trasformarsi in una “lotta” per placare i capricci del bambino, mettendo a dura prova la pazienza dei genitori.  

5 consigli per andare a letto senza capricci

Il riproporsi, ogni sera, di capricci e comportamenti oppositivi può essere molto difficile da gestire per i genitori che si sentono, talvolta, stremati e sopraffatti. Ecco qualche piccolo consiglio per affrontare in modo più sereno questo momento:

– Creare una routine serale

Andare a letto sempre alla stessa ora, preparandosi con una piccola serie di attività (ad esempio, fare il bagnetto, mettere il pigiama, lavare i denti, leggere una favola) può aiutare il bambino a rilassarsi e favorire il sonno. Inoltre, anche se durante il fine settimana o in estate si tende ad essere più flessibili, cercate il più possibile di mantenere stabile l’orario della messa a letto.

– No alle distrazioni e alla tecnologia

Evitate di utilizzare la televisione o i tablet per far rilassare i bambini prima di andare a letto; i dispositivi tecnologici, infatti, possono avere un effetto contrario e stimolare eccessivamente il bambino prima della nanna, rendendo più difficoltoso il sonno.

– Non offrire ricompense

Promettere ai bambini una ricompensa (un dolce, una caramella, un gioco) per indurli a calmarsi rischia di rinforzare i comportamenti di protesta per ottenere il premio promesso. I bambini non devono avere l’impressione di essere più forti di mamma e papà, altrimenti cercheranno sempre più spesso di ottenere ciò che vogliono attraverso capricci e rifiuti.

– Equilibrio e coerenza sono fondamentali

La modalità con cui mamma e papà reagiscono ai capricci possono influenzare i comportamenti dei bambini. È importante comprendere il significato di alcuni atteggiamenti, cogliere il bisogno di attenzione o i segnali di stanchezza che si possono nascondere dietro ad un capriccio, ma è altrettanto importante mostrarsi tranquilli e calmi. Inoltre, sebbene in alcuni momenti la soluzione più veloce possa sembrare quella di assecondare gli atteggiamenti dei bambini, è importante accogliere i loro desideri ma mostrarsi coerenti nel mantenere la routine che si sta cercando di creare (ad esempio, si può dire al bambino che non può stare sveglio fino a tardi ma la mamma o il papà saranno vicino a lui mentre si mette a letto, magari raccontando una fiaba).

– Creare un ambiente confortevole

La cameretta deve essere un luogo confortevole e piacevole per addormentarsi, aiutando i bambini a predisporsi alla nanna con maggiore facilità. La presenza di una fonte di luce non invasiva, ad esempio, può anche solo inizialmente essere di aiuto e dare maggiore tranquillità al bambino nel momento dell’addormentamento.

Redazione AdoleScienza.it