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Estate e figli in vacanza: lasciamoli anche liberi di annoiarsi!


Le vacanze estive dei figli mettono spesso in crisi l’organizzazione dei genitori: cosa fare? Come tenerli occupati fino a settembre? Quali attività scegliere? Per evitare il più possibile la noia e impedire che il tempo passi lentamente si finisce per riempire ogni ora della giornata tra centri estivi, nonni o baby sitter, tecnologia, lezioni di tennis, nuoto, calcio, pallavolo… i bambini finiscono così per non avere più tempo libero.


La noia, tuttavia, rappresenta anche una sensazione utile, in quanto attiva le capacità esplorative dei bambini, ma ovviamente è importante gestirla in modo adeguato. Un bambino difficilmente potrà riuscire ad affrontare tutte le giornate estive in modo autonomo e solitario; l’aiuto dei genitori può essere, dunque, fondamentale per dare stimoli e offrire spunti sulle attività da svolgere, ma si deve fare attenzione a non riempire ogni momento della loro giornata con orari da rispettare e calendari delle cose da fare. Devono poter sperimentare una differenza rispetto al tempo, solitamente scandito e programmato, dell’anno scolastico, rilassandosi e riposando.


Noia e creatività

I bambini hanno bisogno di un loro tempo libero, non devono avere tutto sempre pianificato e lasciarli liberi di sperimentare e mettersi in gioco in modo più autonomo può favorire anche la creatività e aiutarli a scoprire e scegliere ciò che gli interessa veramente. L’estate è sinonimo di tempo libero e vacanza, deve essere un momento in cui i bambini possano avere l’opportunità di giocare all’aperto con i loro coetanei, senza svolgere sempre attività strutturate e organizzate dall’adulto. Questo momento di libertà è molto importante, perché nel gioco libero si sviluppano la creatività e la fantasia. Il bambino impara il rispetto per gli altri, il confronto, il compromesso e si sviluppano le relazioni con gli altri.

E’ fondamentale che i più piccoli vivano anche questo sentimento e trovino delle loro risposte e strategie per uscire dalla noia. Ciò li aiuterà, quando saranno adolescenti, a non ricercare necessariamente e a tutti i costi la trasgressione, che spesso rischia di diventare una risposta immediata al “non so cosa fare”.

Cosa possono fare i genitori?

Si può pensare insieme, ad esempio, ad un elenco di attività o esperienze che i bambini vorrebbero fare nel loro tempo libero (giocare, leggere un libro, andare in bicicletta, passare del tempo con gli amici) lasciandoli poi liberi di scegliere quali attività possono o desiderano svolgere di volta in volta. Sarà importante, inoltre, aiutarli a non utilizzare in ogni momento libero la televisione o i videogiochi, ma stimolarli verso il gioco libero, la lettura, il disegno.

Fategli capire che avete un progetto per loro, stabilendo e ritagliando se vi è possibile qualche spazio in più insieme, magari nel pomeriggio, la sera dopo cena (anche una semplice passeggiata insieme basta ad acquisire una nuova e piacevole routine) o durante il fine settimana.

E se, in alcuni momenti, sentiranno di annoiarsi un po’, non c’è nulla di male, non è tempo sprecato, ma potrà anche diventare un’occasione per trovare delle proprie motivazioni e sviluppare creatività e autonomia.

 

Vacanze estive: come tenere i figli occupati fino a settembre?

 

Redazione AdoleScienza.it

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