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I bambini più piccoli sono più vulnerabili agli effetti negativi della TV. Cosa devono fare i genitori


I bambini più piccoli sono più vulnerabili agli effetti negativi della TV, dal momento che hanno una carente capacità di discriminazione tra il reale e la fantasia. Dai 2 ai 7 anni il bambino attraversa il periodo preoperatorio in cui compare anche l’imitazione differita cioè anche in assenza di modello e il gioco simbolico (Piaget, 1999; 2001).

È capitato che la cronaca abbia riportato di comportamenti aggressivi rivolti verso l’esterno messi in atto nel tentativo di imitare quello che alcuni bambini avevano appena visto in televisione, come per esempio immagini di combattimenti e violenza contro le persone o gli animali. Spesso capita che i bersagli siano i fratelli minori o gli animali domestici, più raramente le figure genitoriali. Questi effetti, anche quando sono minimi, non debbono essere mai sottovalutati, soprattutto se il bambino rimane tanto tempo da solo con la possibilità di accedere a tutta le tecnologia presente in casa, senza controllo di tempo e di qualità dei programmi visionati, compresi i cartoni animati.

Cosa deve fare il genitore?

1. È importante non sommare programmi tv a videogiochi violenti, diventa uno stimolo eccessivo. Quindi, se gli permettete di vedere un programma con un contenuto forte, non fatelo giocare con un videogioco di guerra o di violenza in genere.

2. Fate sempre da filtro e spiegate la differenza tra realtà e finzione.

3. Spiegate sempre le conseguenze di quelle azioni nel reale.

4. Evitate di educare i figli con metodi autoritari basati sulle punizioni e sulle urla perché rinforzate il modello basato sulla volenza.

5. Attenzione al numero di ore che i vostri figli trascorro con la tecnologia nella fase di sviluppo.

6. Alternate tra giochi reali e giochi virtuali perché stimolano due tipi di intelligenze differenti.

7. La vostra vigilanza sviluppa una capacità critica in vostro figlio.

di Maura Manca

Riferimenti Bibliografici

Piaget J. (1999). La nascita dell’intelligenza nel bambino. La Nuova Italia.

Piaget J., Barbel I. (2001). La psicologia del bambino. Einaudi.

 

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