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Incubi notturni nei bambini: come comportarsi?


Brutti sogni, angosce e paure sono piuttosto comuni nei bambini. Può capitare che i piccoli, soprattutto a partire dai 2 anni di età, si sveglino durante la notte o si agitino nel sonno a causa degli incubi che sopraggiungono.

Sebbene siano spesso associati alla crescita, bisogna sapere che stress, eventi traumatici, momenti difficili in famiglia possono peggiorare la situazione e incrementare il presentarsi di sogni dal contenuto pauroso e angosciante.

I sogni sono una modalità di esprimere ed elaborare angosce, ansie, desideri e frustrazioni: possono rappresentare aspetti reali della quotidianità oppure riguardare paure più profonde e irrazionali. Il sonno rappresenta uno degli ambiti più importanti dell’accudimento dei bambini e spesso, se subentrano problematiche, può essere fonte di ansia e preoccupazione per i genitori che non sanno come intervenire.

Come devono comportarsi i genitori quando si verificano incubi notturni nei bambini?

1. Create una routine rilassante prima di andare a dormire. La lettura di una favola, il racconto dei momenti della giornata aiutano il bambino a procedere dalla veglia al sonno in maniera rilassata e a lasciarsi andare.

2. Costruite dei piccoli rituali che rassicurino il bambino. Le procedure standard e prevedibili tranquillizzano, rendendo più facile l’addormentamento e il sonno.

3. Assicuratevi che il bambino abbia uno stile di vita non troppo stressante. Bisogna cercare di rendere i ritmi sonno-veglia adeguati, alternando momenti più impegnativi a tempi “liberi” per il gioco, il relax, il divertimento.

4. Se il bambino si sveglia di soprassalto ed è impaurito, stategli accanto e rassicuratelo trasmettendogli protezione e sicurezza attraverso un atteggiamento calmo e rilassato.

5. Non sminuite assolutamente le sue paure, riconoscete le sue emozioni e fatelo sentire compreso e accolto. Raccontategli piuttosto che anche voi ogni tanto avete degli incubi che vi spaventano.

6. Se il piccolo continua a dormire, mentre si agita o parla nel sonno, non svegliatelo ma cercate di tranquillizzarlo attraverso il contatto fisico e riportatelo alla tranquillità.

7. Non fatevi vedere preoccupati e angosciati ed evitate di invitare il bambino ogni volta a dormire con voi nel lettone. Tale atteggiamento non farà che rinforzare le paure del piccolo che penserà che senza di voi non sarà più in grado di addormentarsi.

8. La mattina successiva, invitatelo a raccontarvi il brutto sogno. Condividere le paure insieme a voi, non lo farà sentire solo ad affrontarle. È importante che sia aiutato ad esprimere e a tirare fuori quelle immagini che tanto lo spaventano, attraverso un racconto o anche il canale espressivo del disegno.


Se gli incubi sono piuttosto frequenti, è possibile che siano il segnale di un disagio interiore che il bambino non è in grado di verbalizzare e che esprime attraverso i sogni: consultate un professionista che possa aiutarvi a comprendere meglio cosa sta vivendo il piccolo e di conseguenza aiutarvi a superarlo.

Redazione AdoleScienza.it

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