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La sindrome di Münchhausen per procura: bambini malati di un amore malato


La sindrome di Münchhausen per procura è un disturbo psichiatrico che colpisce i genitori o gli adulti che si prendono cura di qualcuno, i quali provocano volontariamente un danno fisico al figlio, come ad esempio ferite, contusioni, fino ad arrivare alla somministrazione di sostanze tossiche, oppure un danno psicologico attraverso frasi ripetitive che manipolano la mente del bambino, facendogli credere di essere davvero malato. L’obiettivo è quello di “mettere in scena” una malattia organica più o meno grave e apparire di fronte al contesto come un genitore attento che si preoccupa per la salute del proprio figlio, guadagnando su di sé l’attenzione e la stima degli altri.

Infatti, sono bambini spesso sballottati da una struttura ospedaliera all’altra per sottoporsi a frequenti consulti, ricoveri, interventi chirurgici e terapie farmacologiche, proprio perché il genitore non sembra darsi pace.

Le conseguenze psicologiche sono letteralmente devastanti per le vittime, in quanto il genitore, che dovrebbe fornire una base sicura di fiducia e protezione, innesca modalità crudeli che espongono il bambino a rischi per la sua salute e per il suo benessere: è una forma subdola di abuso sui minori, che in casi estremi può portare anche alla morte del bambino stesso.

Inoltre, per i medici è molto difficile riuscire ad identificare tale disturbo in tempi ristretti, se non dopo aver escluso una lunga serie di diagnosi errate.

Infatti, un interessantissimo studio italiano, condotto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore del Policlinico Gemelli di Roma (Ferrara et al., 2013), mette in luce come questa patologia resti a lungo sommersa, sottostimata e non diagnosticata correttamente.

Nella ricerca sono stati coinvolti 751 bambini ricoverati nel reparto di Pediatria nel periodo compreso tra il 2007 e il 2010. In 14 casi si sono trovati di fronte a disturbi fittizi, ovvero il bambino, pur di ottenere attenzioni e cure da parte dell’adulto, fingeva uno stato di malattia. In 4 casi, invece, è stata diagnosticata la sindrome di Münchhausen per procura e, in 3 casi su 4, l’artefice era proprio la madre.

I dati emersi sono un campanello d’allarme importante perché i professionisti della salute devono essere attenti e preparati, in modo tale da poter cogliere precocemente i segnali riconducibili a questa sindrome. Una volta individuata, è indispensabile mettere al sicuro il bambino, strutturando un intervento ad hoc su di lui e fornendo un’assistenza psicologica all’intero nucleo familiare.

Redazione AdoleScienza.it

Ferrara P., Vitelli O., Bottaro G., Gatto A., Liberatore P.,Binetti P., Stabile A. (2013). Factitious disorders and Münchausen syndrome: The tip of the iceberg. Journal of Child Health Care, 17 (4):366-374.