creatività piedi

Libero sfogo alla creatività dei bambini!


Nella società di oggi, caratterizzata da ritmi incalzanti è sempre più difficile trovare del tempo da dedicare a se stessi e ai bambini per dare spazio alla creatività e all’immaginazione liberi dagli oggetti tecnologici.

Questo aspetto lo ritroviamo anche nelle vite dei bambini che si trovano schiacciati da ritmi di vita talvolta estenuanti. Programmi scolastici estesi, attività extra di ogni tipo e giochi elettronici hanno fagocitato il tempo libero, che andrebbe invece dedicato all’uso della creatività espressiva, fondamentale per un sano sviluppo del bambino.

 Ma che cosa si intende per creatività?

Con il termine creatività non si fa riferimento alla produzione di opere artistiche, ma ad una spinta, ad un’energia vitale, un processo che permette al bambino di conoscere, in maniera attiva, il mondo circostante e di acquisire maggiore consapevolezza del suo modo di essere.


La creatività è un aspetto potenziale presente in ciascuno di noi sin dalla nascita, ma la sua realizzazione o inibizione dipende fortemente dall’ambiente in cui si vive, dalle opportunità che esso offre. Possiamo incontrare bambini che creano casette con delle scatole, altri che imitano le azioni degli adulti, altri che dialogano con qualche amico immaginario, altri ancora che si travestono per interpretare qualche personaggio.


Tuttavia, affinché il gioco possa realizzare importanti finalità evolutive, non deve essere inteso come un’attività rivolta ad un fine, ma come espressione spontanea e piacevole del bambino. Nella vita di tutti i giorni, i bambini rischiano di perdere proprio gli aspetti legati alla possibilità di esprimersi naturalmente. Fin dall’età prescolare, infatti, iniziano ad avere tempi serrati e l’agenda piena di impegni: il corso di musica, di informatica, di lingua inglese, il corso di recitazione, il corso di tennis, di nuoto ecc.

Secondo lo psicologo americano Peter Gray, ricercatore presso il Boston College, la causa principale di un calo della creatività infantile risiede proprio nel fatto che i bambini sono impegnati in troppe attività organizzate, strutturate e supervisionate dagli adulti. Sembra esserci un eccessivo controllo da parte di genitori e degli adulti in generale, che viene esercitato nelle attività quotidiane dei bambini. Le azioni, e perfino i giochi, vengono guidati dagli adulti, con le logiche temporali e mentali dei grandi.

La società contemporanea, inoltre, pone l’accento sul fare, sul produrre, dando molta importanza al risultato e alle prestazioni. Ci si preoccupa di crescere bambini orientati alla competizione, alle prestazioni migliori, pensando che basti questo per avere successo nella vita. I bambini hanno bisogno di impegnarsi con se stessi e con il mondo che li circonda, di immaginare, di esplorare e perseguire i propri interessi, così che possano scoprire anche le loro passioni, quelle che rendono la vita ricca di significato. Bambini impegnati in molte attività strutturate, inoltre, rischiano nell’adolescenza di vivere con maggiore intensità il vuoto e la noia, di conoscere poco se stessi, i loro interessi e di non saper gestire il proprio tempo.

Gli adulti, a volte, sono i primi a considerare controproducente allo sviluppo delle abilità infantili, i momenti transitori “noia” costruttiva e, ancora prima che il bambino possa contattarli, forniscono attività già strutturate o intrattenimento tecnologico.

Piuttosto gli adulti dovrebbero approfittare dei momenti di tempo libero, per fornire al bambino la relazione, stare con lui, dandogli sostegno e protezione, in modo tale da favorire la sua innata esigenza esplorativa, senza imporre attività e impegni eccessivi. In questo modo, i bambini possono contattare il loro modo di esplorare il mondo, di crescere e, dunque, di giungere alla realizzazione di sé.

“Vivendo in modo creativo ci si rende conto del fatto che ogni cosa che facciamo aumenta il senso di essere vivi, di essere noi stessi, insostituibili e unici.” (D.W. Winnicott)

Un pensiero orientato all’educazione verso una maggiore creatività significa aiutare i bambini ad avere fiducia nelle proprie capacità personali, a pensare con la propria testa e crescere come individui liberi e autonomi.

 

Redazione AdoleScienza.it

 

 

Riferimenti Bibliografici

Gray P. (2013). Free to Learn: Why Unleashing the Instinct to Play Will Make Our Children Happier, More Self-Reliant, and Better Students for Life. Basic Books.

Winnicott D.W. (1971). Gioco e realtà. Armando, Roma.