mutismo selettivo

Mutismo selettivo: cosa deve fare il genitore?


– Accogliere la difficoltà del bambino, rassicurarlo sul fatto che è un problema transitorio e che verrà affrontato insieme.

– Utilizzare un tono della voce dolce e comprensivo, in modo tale che il bambino non abbia paura del genitore, ma si possa fidare e affidare tra le sue braccia.

– Rispettare i tempi del bambino, senza mettergli fretta.

– Capire se nell’ambiente in cui non parla c’è qualcosa che lo preoccupa particolarmente, cercando di farlo esprimere il più possibile attraverso le parole, il gioco e il disegno.

– Stimolare occasioni d’incontro con i compagni fuori dalla scuola proprio per favorire il processo di socializzazione.

– Creare un rapporto di fiducia con le insegnanti perché la continuità educativa casa-scuola, fornisce un cornice solida e affidabile per il bambino, in cui sentirsi a proprio agio.

– Consultare uno specialista dell’età evolutiva che possa comprendere le dinamiche sottostanti il problema, che informi e formi i genitori ad acquisire le risorse necessarie per accompagnare il bambino in questo suo percorso.

Cose da NON fare:

– Non sgridare e non punire mai il bambino per il suo silenzio. Il bambino ha un potente blocco emotivo, che non dipende dalla sua volontà.

– Non continuare a parlare di questa problematica, mostrando al bambino eccessiva preoccupazione e ansia.

– Non obbligare e non esercitare pressioni sul bambino affinché ricominci a parlare nel più breve tempo possibile, ad esempio attraverso regali e ricompense.

– Mai prenderlo in giro e minimizzare il problema con battute sarcastiche.

– Mai negare il problema ma al contrario cogliere tempestivamente i primi segnali di disagio. I genitori devono diventare i migliori osservatori del loro bambino.

Redazione AdoleScienza.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *