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Perché le bambine a volte si sentono meno intelligenti dei maschietti?


Le bambine a volte pensano che i maschi siano più intelligenti rispetto alle femmine. Tale convinzione, potrebbe influenzare la scelta dei giochi e, successivamente, le attività da svolgere in futuro, prettamente femminili, condizionando interessi, obiettivi e più in generale la carriera delle ragazze.

È quanto emerge da una recente ricerca americana (Bian et al., 2017) che ha coinvolto bambini tra i 5 e i 7 anni, con l’obiettivo di comprendere l’età in cui compaiono per la prima volta gli stereotipi di genere, rischiando di influenzare l’autostima, le prestazioni e le scelte future. Se fino ai 5 anni, attraverso l’utilizzo di giochi e storie, i bambini e le bambine danno risposte simili, intorno ai sei anni (e ancor più dai sette) iniziano a manifestarsi credenze differenti, mostrandosi meno propense, rispetto ai coetanei maschi, ad associare la caratteristica dell’intelligenza a un personaggio femminile.

In un’indagine inglese condotta dalla società Childwise nel Report 2016 (http://www.childwise.co.uk/uploads/3/1/6/5/31656353/childwise_press_release_-_monitor_2016.pdf)  su un campione di 2000 bambini, è emerso che le differenze di genere sono già tangibili a partire dalla paghetta settimanale, in quanto i genitori si comportano in maniera differente se hanno di fronte un maschio o una femmina. Infatti, secondo lo studio in questione, tendono a dare circa il 20% in più rispetto alle bambine, un gap che tende ad aumentare durante l’adolescenza, rendendoli maggiormente autonomi e stimolando la loro indipendenza, cosa che non accade con le figlie femmine, le quali ricevono più regali e si fanno aiutare maggiormente dai genitori per acquisti di vario genere.

Sicuramente, nella società in cui viviamo le bambine sono sottoposte maggiormente ad un giudizio estetico e ad una attenzione più marcata per quanto riguarda il corpo e lo stress di dover apparire, come se fosse l’unico aspetto davvero importante. Infatti, da un indagine condotta dal Ministero delle Pari Opportunità britannico, su un campione di bambine e ragazze, dal nome Body Confidence Progress Report 2015 (https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/417186/Body_confidence_progress_report_2015.pdf) emerge che la bellezza fisica viene considerata dalle partecipanti, la qualità femminile più importante: l’87% delle ragazze pensa che le donne siano giudicate e valutate in relazione al loro aspetto, piuttosto che per le loro abilità e qualità caratteriali.

Quanto influenza l’ambiente in cui si cresce?

Risulta fondamentale riflettere su quanto gli stereotipi possano essere dannosi, in quanto si rischia di far passare implicitamente un messaggio sbagliato, in cui maschi e femmine vengono considerati in modo diverso, proprio nelle fasi più delicate della crescita e della strutturazione della propria identità, con conseguenze importanti sia a breve che a lungo termine, creando dei limiti e delle barriere nell’essere ciò che si vuole.

ATTENZIONE! Il nostro cervello è permeabile all’ambiente e all’influenza dei modelli sociali, in particolare la psiche dei più piccoli: infatti, bambini e bambine si vedono ed imparano a conoscersi attraverso lo sguardo degli adulti, e gli stereotipi di genere possono minare fortemente lo sviluppo dell’autostima e condizionare le scelte future. 


Come è emerso dai diversi studi, la maggior parte dei bambini si adattano a quello che direttamente o indirettamente viene loro chiesto di essere o sembrare. E’ fondamentale, quindi, che gli adulti di riferimento, sin da età precocissime, sappiano valorizzare le caratteristiche di ogni bambino senza fare inutili differenze o alimentare stereotipi, ma al contrario trasmettere l’importante messaggio che ognuno è unico nelle sue capacità, passioni e aspirazioni.


Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Bian L., Leslie S.J., Cimpian A. (2017). Gender stereotypes about intellectual ability emerge early and influence children’s interests. Science, 355 (6323): 389-391.