mano adolescenza

Una mano per l’adolescenza


A volte mi chiedono di spiegare cosa sia l’adolescenza in poche parole, compito quasi impossibile data la sua complessità. Mentre pensavo a come fare, ho guardato la mia mano e ho provato a ricoprirla in ogni angolo di scritte, perché l’adolescenza è una fase intensa, talvolta satura di pensieri e di emozioni, ma è un periodo anche di cambiamenti, di cancellazioni e quindi ho usato una matita che mi potesse permettere di cancellare. In adolescenza si cancella con facilità anche un qualcosa che prima si amava nella sua unicità, che in un attimo può essere declassata e talvolta odiata per la sua banalità. Al centro dello “sturm und drung” di ogni adolescente non può che esserci l’IO, è tutto unico e irripetibile, è tutto ego-centrato e ogni cosa ha un significato profondo che l’adulto non può capire. Tempesta e impeto, ma anche depressione e tristezza, impulsi ed emozioni che offuscano anche la ragione, perché bisogna ottenere tutto e subito, perché il tempo passa e non torna più. E allora bisogna fissare tutto quello che succede con i selfie, con le scritte sulle braccia, sul diario, sui banchi di scuola, per le strade e su una mano.

 

di Maura Manca

 

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