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100 giorni alla Maturità: ecco alcuni consigli per affrontarla con la grinta giusta


In questi giorni spopolerà sui vari social network l’#100giorni e le bacheche e i vari profili si riempiranno di selfie di maturandi nel pieno dei loro festeggiamenti. A pochi mesi di distanza dalla Maturità, per la precisione 100 giorni prima del temutissimo esame, alcuni preziosi consigli dedicati ai ragazzi su come affrontarla al meglio.

L’esame di Maturità è una tappa importante, che viene investita di ansie e paure, non tanto per l’esame di per sé, ma per tutto quello che rappresenta per i ragazzi a livello simbolico. Infatti, temono di non essere all’altezza delle varie prove e di dimenticare tutto, di non riuscire a prendere il voto sperato, di deludere i propri genitori o di essere giudicati dai propri compagni, di non saper rispondere alle domande insidiose dei professori, in particolare da parte dei commissari esterni, che vengono vissuti come un grandissimo punto interrogativo. In questa fase, è indispensabile, dunque, utilizzare strategie utili per sfruttare al meglio le proprie risorse, gestire le proprie paure e riuscire ad arrivare all’esame sereni, pieni di grinta e con la giusta motivazione.

I 100 giorni alla maturità: un’occasione per divertirsi e staccare la spina

Ormai da alcuni giorni, si vedono per i corridoi delle scuole o per le strade della città gruppi di maturandi mascherati e travestiti con in mano vassoi pieni di dolci e muniti di scatolone per fare la colletta e raccogliere i soldi come da tradizione, e organizzare la giornata dei “100 giorni”.

Le modalità sono le più svariate e le parole d’ordine sono originalità e spensieratezza. Ogni quinto anno escogita il modo migliore per festeggiare questa data speciale e trascorrere alcuni momenti indimenticabili con i propri compagni di classe. C’è che si affida ai santi e alle preghiere, recandosi in alcuni luoghi sacri, chi mette in atto alcuni rituali scaramantici, chi semplicemente organizza una scampagnata, una giornata al mare o al parco oppure chi pianifica qualche giorno in qualche capitale europea, ovviamente lontani dagli occhi indiscreti degli adulti.

“Quello che si fa ai 100 giorni, rimane ai 100 giorni” riportano alcuni ragazzi che non vedono l’ora di vivere questa esperienza.

Sicuramente è un modo divertente per staccare la spina, non pensare per qualche ora ai libri e allo studio, respirare un po’ di leggerezza, divertirsi con gli amici ed esorcizzare le ansie e le paure legate all’esame.

La paura, una compagna che fatica ad abbandonarci

La paura, infatti, rientra nelle emozioni primarie, ed è fondamentale perché fa scattare quel campanello d’allarme responsabile della produzione dell’adrenalina, la quale ci permette di essere maggiormente concentrati e focalizzati sull’obiettivo e di tirare fuori il massimo dell’energia per poter ottenere i risultati migliori. Solitamente, le esperienze nuove e i cambiamenti spaventano molto, perché si ha la sensazione di fare un salto nel vuoto, ma di fronte a tutto questo dobbiamo trovare gli stimoli per andare avanti, vedere cosa c’è al di là dell’ostacolo e non spaventarci e bloccarci prima ancora di averlo affrontato.


E se all’inizio dell’anno tutto sembrava ancora così lontano, adesso con il countdown dei 100 giorni, giugno sembra ormai alle porte e si concretizzano ufficialmente tutti i fantasmi relativi alla conclusione del percorso durato cinque anni.


Ecco i 7 consigli per una Maturità senza panico e crisi di nervi

Gli ostacoli mentali sono il vostro peggior nemico. Per molti ragazzi la Maturità appare come un ostacolo insormontabile e la prima domanda da porsi è: “Se provo a saltare l’ostacolo e non ci riesco, cosa mi può succedere?” La risposta deve essere “Nulla, può capitare, l’importante è rialzarsi e riprovarci”. Ciò che è davvero importante è giocare un ruolo sempre attivo senza subire mai la situazione, dando il meglio di voi stessi per non avere sensi di colpa e rimorsi. L’obiettivo è portare a termine l’esame nel modo migliore possibile, mentre tutto il resto deve essere accantonato e nessun fattore esterno vi deve condizionare, altrimenti il vostro cervello si sovraccaricherà di problemi inutili e sarà meno efficace e più lento nell’apprendimento.

Cambiate completamente approccio mentale. Frasi negative e pessimiste del tipo “Non ce la farò mai”, “Farò sicuramente scena muta”, “I professori mi chiederanno tutte le cose che non so”, andranno ad appesantirvi ulteriormente e aumenteranno le probabilità che l’esame non vada nel migliore dei modi.“Se la testa ti dice che non ce la fai, allora non ce la fai”: questi pensieri sono controproducenti, perché generano una pressione interna insostenibile, un peso emotivo che alimenta unicamente vissuti di fallimento e sconfitta, come se l’esame potesse in un colpo solo compromettere i 5 anni di superiori. L’ostacolo deve diventare un obiettivo raggiungibile, non una limitazione. Ricordatevi che tutto dipende dalla vostra testa!

Assumete un assetto vincente. Dare l’impressione di essere sicuri e di essere estremamente preparati è possibile attraverso la postura, il corpo e la voce: usate un linguaggio chiaro, scandite bene le parole e non parlate troppo velocemente. Quando sarete seduti sulla sedia non rannicchiatevi e non guardate verso il basso. Assumere una postura diritta, mostrarsi convinti di quello che si dice e guardare negli occhi i professori vi renderà più efficaci nell’esposizione. E’ importante non trasmettere l’ansia e l’angoscia a chi vi sta di fronte, predisponendo nel migliore dei modi i vari professori.

Rispettate i vostri limiti. Nei momenti in cui l’ansia prenderà il sopravvento, ripetete dentro di voi queste semplici parole “Ognuno con i propri mezzi, ognuno con i propri tempi”. Se imparerete a conoscervi, avendo la consapevolezza delle vostre risorse, ma soprattutto dei vostri limiti, riuscirete a trovare la vostra dimensione e a organizzarvi e a gestirvi, mettendo da parte la paura di fallire e senza pretendere da voi l’impossibile.

Imparate ad ascoltare il vostro corpo. Mai come in questo periodo stressante è importante saper ascoltare e riconoscere i segnali che vi manda. E’ fondamentale, quindi, prendervi cura della vostra mente da un punto di vista fisico, per poter affrontare con lucidità la mole di studio che vi aspetta: dormire un numero sufficiente di ore per poter ricaricare le energie e assimilare quello che si studia durante il giorno, scaricare le tensioni accumulate attraverso l’attività sportiva e mangiare in maniera sana ed equilibrata.

Trasformate ciò che non vi piace. Se vi trovate in un posto puzzolente e angusto cosa fate? Rimanete in quel luogo il maggior tempo possibile oppure trovate rapidamente la via di fuga per uscire da quella situazione? Ecco la stessa cosa vale per lo studio e le materie che apprezzate di meno e proprio in questi casi bisogna dare il massimo e premere il piede sull’accelleratore. Ovviamente la risposta corretta al quesito è la seconda, e per tale ragione, è consigliabile iniziare proprio da ciò che vi piace di meno, in modo tale da togliervi immediatamente il peso e non trascinarlo all’infinito.

– Se necessario, riabbassate i livelli dello stress. Quando la paura è sana, significa che riuscite a caricarvi e a convogliare l’energia adeguata per poter saltare l’ostacolo, quando invece il vostro corpo entra in uno stato di allarme, la paura tende a bloccare, a rendere meno lucidi e ad apprendere con maggiore difficoltà e questo non lo potete permettere. Quindi non appena avvertite questa sensazione crescervi dentro, fermatevi un attimo, concentratevi su voi stessi e iniziate a fare alcuni respiri profondi, immettendo più aria possibile con la pancia e concentrandovi solamente sul suono del vostro respiro. Attraverso queste semplici mosse, il corpo si rilasserà e la mente sarà nuovamente libera e pronta ad affrontare la varie sfide che vi si presenteranno.

Redazione AdoleScienza.it