bambini aggressivi

Bullismo alle elementari: bambina di 7 anni finisce in ospedale per colpa dei bulli


Gli episodi di bullismo sono più frequenti alle scuole elementari, mentre tendono a diminuire durante la crescita. Generalmente, però, i ragazzi delle medie e delle superiori mettono in atto condotte più violente, sebbene negli ultimi anni stiamo assistendo ad episodi di violenza fisica molto gravi anche tra i bambini.

Ad ogni modo il bullismo e il cyberbullismo sono sempre più diffusi e coinvolgono una fascia d’età sempre più ampia e precoce: infatti, sono sempre più frequenti tra i bambini le prese in giro, l’isolamento, le spinte, i colpi, il rubare o rompere gli oggetti, creare gruppi ed escludere il bambino preso di mira, non invitarlo alle festicciole, lasciarlo solo e non apprezzato.

Si tratta di un fenomeno ancora in parte sommerso, difficile da quantificare e spesso sottovalutato anche da genitori e insegnanti.

La cattiveria, dunque, esiste fin dalla tenera età, e non parliamo di leadership, ma di prevaricazione, di aggressività gratuita nei confronti dei bambini più sensibili e introversi, considerati già diversi, in un mondo in cui la pressione sociale gioca un ruolo fondamentale.

Gli episodi di Baby-bullismo rischiano di avere conseguenze ed effetti ancora più pervasivi, perché i bambini hanno a disposizione meno strumenti per affrontare ed elaborare quanto sta accadendo, andando ad attaccare la loro autostima e alimentando la paura e la voglia di non andare più a scuola.

Non si pensa che i bambini possano arrivare a tanto e, molto spesso, queste condotte vengono scambiate per “bambinate” e scherzi innocenti, situazioni transitorie e non intenzionali, ma non è così.

Dopo il presunto caso di Ivrea circa due mesi fa, dove una bambina di 7 anni era stata bullizzata e minacciata con delle forbici a scuola, ora è la volta di un piccolo comune del Salento: infatti, il fenomeno del bullismo, a prescindere da questi due casi di cronaca, insorge alle scuole elementari.

La vittima, una bambina di terza elementare, è stata presa di mira da un gruppetto di coetanei maschi, presa in giro e derisa per il suo aspetto. Nonostante la segnalazione fosse già stata fatta alla scuola, nulla è cambiato e le prevaricazioni sono continuate. Infatti, i bulli sono andati ben oltre la violenza verbale e la bambina è stata aggredita all’uscita da scuola con pugni e calci tanto da riportare un trauma toracico, diagnosticato una volta portata in ospedale. Attualmente sono in atto le indagini e gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per capire cosa è realmente successo tra le mura scolastiche. A denunciare la vicenda sono stati i genitori, che ora attendono l’intervento tempestivo del dirigente scolastico per prendere provvedimenti e mettere fine a tutto questo.


Queste forme di violenze rivolte verso i coetanei sono una piaga sociale che diventa arginabile solo se si fa muro tutti insieme e se una volta per tutte vengono debellate l’omertà, l’ignoranza e l’aggressività gratuita nascosta sotto il vestito del gioco o dello scherzo.


Ci auguriamo che questa vicenda incoraggi altri genitori a denunciare, per quanto difficile possa essere, perché si può e si deve camminare a testa alta, dove gli unici che devono abbassare lo sguardo sono solo coloro che in maniera così vigliacca approfittano della loro supremazia numerica e fisica.

di Maura Manca