genitori e differenze figli

Cosa rende i fratelli diversi tra loro? Aspettative genitoriali e successo scolastico


Gli stili genitoriali sembrano rivestire una notevole influenza sulla personalità e gli interessi dei figli, determinando anche ciò che essi potranno realizzare lungo la crescita: al di là di azioni e comportamenti diretti, sono le aspettative e il modo in cui i genitori pensano al proprio bambino che possono avere un impatto significativo. Le credenze dei genitori sembrano, dunque, poter condizionare le competenze e i risultati oggettivi che i figli raggiungeranno nel futuro. Le aspettative genitoriali su abilità e capacità relative alla scuola, allo sport, alle attività sociali e al futuro mondo del lavoro possono rivestire un grande peso sul rendimento dei figli e possono influenzarne anche l’andamento scolastico.

 Sono queste le conclusioni a cui è giunto un recente studio (Jensen e McHale, 2015) che ha preso in esame 388 coppie di fratelli e genitori. Nel campione si alternavano coppie con un fratello e una sorella, due fratelli o due sorelle al fine di rappresentare la casistica completa delle combinazioni di sesso ed età tra i figli in età scolare. I genitori coinvolti dovevano rispondere a una serie di questionari, raccontando, tra le altre cose, come si comportavano i figli a scuola, chi fosse il migliore tra i due e in cosa si differenziassero. I risultati hanno evidenziato come i genitori tendano, in media, a ritenere il primogenito più intelligente e, nel caso di coppie di fratelli composte da un maschio e da una femmina, a valutare la femmina come più brava a scuola, anche quando si tratta di una secondogenita.

I ricercatori sottolineano come lo studente possa omologarsi alle aspettative genitoriali e raggiungere i risultati attesi, assecondando il desiderio e l’attribuzione dei genitori, esito di un lungo processo psicologico alimentato nel corso dello sviluppo e divenuto ormai in famiglia una constatazione realistica quando i figli frequentano le scuole superiori. La ricerca ha dimostrato, analizzando registri e pagelle scolastiche, come il ragazzo ritenuto dai propri genitori poco portato per lo studio, di cui vengono enfatizzate soprattutto la fatica in determinate materie o la mancanza di motivazione allo studio, possa realmente riportare con maggiore probabilità voti medi e/ o bassi. I ragazzi positivamente valutati in relazione alla propria carriera scolastica, al contrario, ottengono più frequentemente voti alti e valutazioni molto positive. Le speranze che i genitori ripongono nei figli, dunque, dimostrano di poter essere uno dei fattori chiave nel successo in ambito scolastico.

Secondo gli autori, nel tempo le attribuzioni genitoriali producono degli effetti che, sebbene inizialmente minimi, possono potenzialmente condurre a differenze marcate tra i fratelli. Quando i ragazzi raggiungono l’adolescenza, inoltre, le credenze dei genitori potrebbero ormai aver influenzato le loro convinzioni circa le proprie attitudini e competenze scolastiche e quelle del proprio fratello o della propria sorella. Il confronto tra fratelli adolescenti si fonda, quindi, in realtà, su differenze che vengono evidenziate sin dalla più tenera età.

 E’ naturale e fisiologico che i genitori notino e osservino le differenze tra i loro figli, evidenziandone essi stessi caratteristiche e peculiarità. Tuttavia, secondo i ricercatori, per sostenere i bambini nel proprio percorso di crescita e aiutarli a raggiungere il successo scolastico, i genitori dovrebbero concentrarsi soprattutto sul riconoscimento dei punti di forza di ciascuno prestando attenzione a non fare paragoni tra di loro.

Redazione AdoleScienza.it

 Riferimenti Bibliografici

Jensen A. C., McHale S. M. (2015). What makes siblings different? The development of sibling differences in academic achievement and interests. Journal of Family Psychology, 29(3): 469-478.