MAL DI TESTA

Costretta a cambiare scuola per il suo mal di testa: gli effetti del bullismo e del cyberbullismo


Ennesimo episodio di bullismo a scuola.

Un’adolescente di 17 anni ha vissuto come un incubo l’inizio dell’anno scolastico. Presa di mira, derisa ed esclusa dai suoi compagni di classe, per colpa del suo forte mal di testa, un’emicrania con aura, una malattia che provoca un dolore intenso.

La ragazza per diverse settimane lamentava il dolore ma nessuno in classe sembrava darle peso, neanche un ricovero in ospedale è bastato a fermare i suoi compagni, “Non sei malata, fingi!”.

Hanno continuato a prenderla in giro: per loro la ragazza stava solo mentendo, simulando una finta malattia, un pretesto per saltare volontariamente interrogazioni e verifiche.

Un inferno per questa ragazza che di fronte alle continue battutine sempre più pesanti, da parte dei compagni, nei messaggi di diversi gruppi whatsapp, non ce l’ha fatta e ha cambiato scuola.

Quando il corpo diventa espressione di un malessere

Nei casi di sintomi ricorrenti a carico della sfera somatica, la presenza di un disagio psicologico, come ad esempio l’essere vittima di bullismo, è in grado di incrementare lo stato di malessere fisico e peggiorare i sintomi legati al dolore, perché tale vulnerabilità può portare ad un abbassamento delle difese e allo sviluppo di malattie fisiche e psicosomatiche.

Quando bambini e ragazzi lamentano dolori nel corpo, mal di testa, mal di pancia, nausea, ci si chiede spesso se questi dolori siano inventati o meno. Bisogna ricordare che, anche se l’insorgenza o il mantenimento di un sintomo siano dovuti a fattori psicologici, non significa che il dolore sia inventato e che si stia fingendo. Il disturbo è reale, si sta male e si percepisce veramente il dolore per cui è necessario porre la giusta attenzione.

Gli effetti del bullismo sulla salute, quindi, possono manifestarsi con una molteplicità di sintomi che possono essere di natura fisica, psicosomatica o psichica e possono anche aggravarsi e cronicizzarsi nel corso degli anni.

Bisogna dunque dar peso a ogni singolo segnale per comprendere cosa sta succedendo, perché dietro alle prese in giro quotidiane, spesso portate all’ennesima potenza perché condivise nelle chat e sui social network, c’è una persona che subisce, che si sente non compresa e sola nel vivere la sua sofferenza.

Quale impatto sulla psiche?

Essere bersaglio dei propri compagni di classe, con sistematicità e intenzionalità crea numerosi danni nella psiche di un adolescente, può favorire la comparsa di molti disagi e generare una condizione di forte stress interno, di frustrazione e solitudine. Il cyberbullismo, inoltre, è vissuto come molto più invasivo rispetto al bullismo tradizionale, perché viola l’intimità e la privacy della vittima.


Effetti che distruggono completamente l’autostima e la dignità di una persona che, in un’età così delicata, provocano un vuoto interiore, in cui si sente di non avere alcuna via d’uscita, come nel caso della ragazza che è stata costretta a cambiare scuola per porre fine a questa gogna.


Purtroppo, tanti comportamenti aggressivi vengono scambiati per scherzo e troppi adolescenti ridono, si divertono delle prese in giro rivolte ad un compagno, restano all’interno dei gruppi whatsapp, senza rendersi conto di essere anche loro parte del crudele gioco del bullismo.

Conoscere la portata del fenomeno è il primo passo per cercare di contrastarlo e prevenirlo

È importante non sottovalutare MAI i rischi e le conseguenze devastanti che bullismo e cyberbullismo possono avere sulla psiche delle vittime.

Un ambiente supportivo, in grado di cogliere i segnali d’allarme, consente di sostenere il ragazzo nel percorso di crescita, in particolar modo quando si trova ad affrontare eventi di vita traumatici e destabilizzanti.

 

Redazione AdoleScienza.it

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