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Le cause della dislessia: genetica o ambiente?


Uno dei dibattiti più accesi e longevi nell’ambito della psicologia dello sviluppo e nei disturbi dell’apprendimento, in particolare, riguarda il rapporto tra genetica e ambiente. Le influenze genetiche sono state studiate con l’obiettivo di individuare chiaramente e separare gli effetti geneticamente determinati da quelli dovuti alle condizioni ambientali e sociali. Ovviamente, entrambi questi aspetti giocano un ruolo chiave nella dislessia e nello sviluppo delle abilità di lettura.

Lo sviluppo è influenzato da tre macro categorie di fattori: genetica, ambiente, interazione tra i due e in questo delicato processo sono coinvolti numeri fattori di rischio, sia di tipo genetico che ambientale.

I bambini ereditano il patrimonio genetico dai propri genitori ed è certo che alcuni bambini nascono con un patrimonio genetico che li predispone ad un rischio maggiore di manifestare la dislessia.

In numerosi studi è stato dimostrato che i geni influenzano lo sviluppo delle abilità di lettura e che la dislessia si tramanda nelle famiglie, infatti, i bambini che hanno familiari con dislessia sono maggiormente predisposti a manifestare difficoltà di lettura, mentre i bambini i cui genitori hanno la dislessia manifestano il disturbo in una percentuale che va dal 30% al 50%.

Essendo la lettura una “invenzione” culturale non è possibile identificare il gene che determina in maniera specifica questa abilità; ciò che si può affermare è che ci sono, sicuramente, delle influenze genetiche sullo sviluppo delle abilità di lettura e che concorrono a determinarle diverse tipologie di geni.

Se da una parte alcuni aspetti dello sviluppo della lettura sono determinati dal patrimonio genetico, anche i fattori ambientali cui i bambini sono costantemente esposti modificano lo sviluppo di tale abilità.

L’apprendimento è influenzato da una complessa relazione che tiene conto di caratteristiche individuali, influenze dell’ambiente familiare e influenze dell’ambiente scolastico.

É evidente che né l’ambiente scolastico, né l’ambiente familiare sono la causa diretta della dislessia, ma entrambi possono avere un impatto importante sullo sviluppo delle abilità di lettura del bambino.

AMBIENTE DOMESTICO

I due aspetti principali per cui l’ambiente domestico può influire sulle prestazioni di lettura sono il coinvolgimento e la dedizione dei genitori, riguardo le prestazioni di lettura dei bambini e l’allineamento tra la cultura scolastica e la cultura domestica.

I genitori sono i primi ad osservare le difficoltà dei loro bambini con le precoci competenze alfabetiche; in particolare possono osservare difficoltà nell’imparare i nomi delle lettere, nel riconoscere il proprio nome, nell’articolare o nel pronunciare alcune parole.

Le prime esperienze di lettura sono fondamentali per la crescita del vocabolario e l’esplosione del linguaggio, pertanto un ambiente familiare povero, dal punto di vista linguistico, ha una influenza negativa sullo sviluppo della lettura dei bambini.

Esistono sicuramente tanti singoli fattori nell’ambiente domestico che possono compromettere la lettura. Tra questi, ci sono il numero e la qualità dei libri presenti in casa, il numero di pagine lette ogni giorno, il numero di assenze scolastiche, il numero delle ore passate a guardare la televisione, il livello socio economico dei genitori.

In un recente studio finlandese (Lyytinen et al., 2015) è stato osservato che l’aspetto più importante relativo all’ambiente domestico è sicuramente l’esperienza di lettura condivisa tra genitore e bambino, che ha un effetto positivo sia sullo sviluppo del linguaggio orale che sullo sviluppo delle capacità alfabetiche in generale.

AMBIENTE SCOLASTICO

Alcuni bambini imparano a leggere ancor prima di andare a scuola, durante l’ultimo anno di asilo, e sono tanti i fattori che influenzano il modo in cui l’ambiente scolastico può andare incontro ai bisogni di bambini con dislessia.

Il primo e rilevante elemento è la relazione che si instaura tra lo studente e i suoi insegnanti, nonché quella tra insegnanti e genitori, che dovrebbe essere supportiva e cooperativa. Gli insegnanti, in particolare, hanno la responsabilità di creare un ambiente formativo dove tutti i ragazzi si sentano rispettati, supportati dal punto di vista scolastico, emotivo e sociale.

Questi aspetti sono importanti per tutti gli studenti, ma essi giocano un ruolo critico per i ragazzi con dislessia, che manifestano problemi emotivi, legati ad un basso livello di autostima ed hanno bisogno di insegnanti particolarmente sensibili in grado di evitare situazioni per loro imbarazzanti (ad es. la richiesta di lettura ad alta voce davanti a tutta la classe).

Altri fattori che nell’ambiente scolastico influenzano positivamente le capacità di lettura e che portano a buoni risultati sono:

• l’intervento precoce nella scuola dell’infanzia per i bambini a rischio;

• la quantità e il tipo di training;

• la grandezza della classe;

• le opportunità di essere esposti a situazioni di lettura;

• l’utilizzo di una metodologia strutturata di lettura;

• l’utilizzo di istruzioni individuali o la divisione in piccoli gruppi;

• l’utilizzo di materiali di lettura appropriati;

• la presenza e l’utilizzo della tecnologia;

• la capacità di accogliere e valorizzare le differenze individuali.

Riconoscere che la dislessia abbia una componente di tipo ereditario può essere d’aiuto nell’identificare precocemente i bambini a rischio, in modo da poter attuare il trattamento nel periodo ottimale per lo sviluppo della lettura. Se a scuola le istruzioni vengono date in modo precoce, si può senz’altro ridurre l’influenza delle differenze ambientali presenti nel periodo prescolare.

 

di Irene Lorusso, Psicologa,

Esperta in valutazione e riabilitazione dei Disturbi Cognitivi e dell’Apprendimento

 

 

Riferimenti Bibliografici

Lyytinen H., Erskine J., Hämäläinen, J.A., Torppa M., Ronimus M. (2015). Dyslexia- Early Identification and Prevention: Highlights from the Jyväskylä Longitudinal Study of Dyslexia. Current Developmental Disorders Reports, 2(4):330-338.

Hulme C., Nash H., Gooch D, Lervåg A., Snowling M., (2015). The foundations of literacy development in children at familial risk of dyslexia. Psychological Science, 26(12): 1877-1886.

 

 

 

 

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