libri vs tec

Penna o tastiera: il metodo di scrittura può influenzare l’apprendimento?


Sempre più spesso i dispositivi tecnologici mediano i processi di apprendimento; pc e tablet sono, così, sempre più utilizzati anche per attività strettamente connesse allo studio. Prendere appunti a mano, usando carta e penna, tuttavia, sembra aiutare a interiorizzare e ricordare meglio le informazioni rispetto a quanto accade quando si utilizzano supporti digitali.

È quanto sottolineato da una ricerca condotta dalla Princeton University. In uno degli esperimenti, i ricercatori hanno suddiviso in due gruppi una classe di studenti che doveva assistere ad una conferenza e prendere appunti: il primo gruppo aveva a disposizione carta e penna, il secondo un supporto digitale. Secondo quanto emerso, coloro che prendevano appunti cartacei erano più selettivi nell’annotare le informazioni che reputavano più importanti e ciò permetteva loro di memorizzare i contenuti in modo più efficiente.

Sebbene l’utilizzo di computer e tablet potrebbe rappresentare una soluzione adeguata e di aiuto quando, ad esempio, è necessario annotare più dati possibili che non serve siano immagazzinati nell’immediato, in generale risulta possedere dei limiti. Scrivere al pc, infatti, sembra innescare la tendenza a trascrivere testualmente quanto ascoltato piuttosto che elaborare le informazioni e sintetizzarle, cosa che più frequentemente accade scrivendo a mano. Sembra essere proprio tale processo di interpretazione ed elaborazione a favorire i processi di memoria e apprendimento.

 

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Mueller P. A., Oppenheimer D. M. (2014). The Pen Is Mightier Than the Keyboard. Advantages of Longhand Over Laptop Note Taking. Psychological Science, 25(6): 1159-1168.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *